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4 Marzo 2021
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    Per la prima volta gli astronomi hanno la prova certa della presenza di un quasar binario all’interno di due galassie coinvolte nella reciproca fusione.

    Quasar binari e incontri di galassie

    Quasar binari e incontri di galassie

    Da tempo gli astronomi erano convinti che i quasar binari, come pure gli altri quasar, fossero un risultato diretto dei fenomeni di fusione tra galassie. Questa convinzione, però, non poteva appoggiarsi su nessuna osservazione concreta: finora, infatti, non era mai stata individuata la presenza di quasar binari in galassie che erano sicuramente coinvolte in processi di merging.

    Recenti immagini acquisite dal telescopio Baade-Magellan, in servizio presso l’osservatorio cileno di Las Campanas, hanno però colmato questa lacuna. Le riprese acquisite da John Mulchaey (Carnegie Institution), infatti, hanno dimostrato che i due quasar noti come SDSS J1254+0846 si trovano all’interno di due galassie caratterizzate da due “code” allungate, chiaro risultato della reciproca interazione gravitazionale. Una ulteriore conferma è venuta anche da dettagliate analisi spettrali.

    Una teoria che sta riscuotendo sempre più consensi prevede che siano proprio i fenomeni di merging tra le galassie, moltiplicando il tasso di accrezione del materiale da parte dei buchi neri che risiedono al loro centro, i diretti responsabili della creazione di energetici quasar. Poiché, però, tali aggregazioni tra le galassie sono avvenute nel lontano passato, la loro individuazione richiede osservazioni davvero al limite delle possibilità strumentali.

    Una conferma indiretta che le due galassie sono realmente coinvolte in un processo di merging è venuta anche dalle simulazioni computerizzate predisposte da Thomas Cox (Carnegie Observatories). I modelli computerizzati, infatti, mostrano strutture caratteristiche davvero molto simili a quelle osservate nelle immagini raccolte dal telescopio Baade-Magellan.

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