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30 Marzo 2020
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    Il 30 settembre, a conclusione della Settimana della Scienza, durante la Notte Europea dei Ricercatori sarà possibile visitare i laboratori, chiacchierare con gli astronauti, provare con i simulatori il volo nello spazio e la vita sulla stazione spaziale internazionale e capire a che punto è la ricerca sullo spazio.

    Il cielo è uno dei grandi protagonisti della Notte Europea dei Ricercatori e i grandi enti di ricerca che si occupano dello spazio guideranno i visitatori alla scoperta delle meraviglie e dei misteri della volta celeste.

    L’Italia vanta un livello di assoluta eccellenza nella ricerca spaziale e i laboratori sparsi nella penisola, e soprattutto nell’area tuscolana, contribuiscono attivamente alla progettazione e alla realizzazione delle sofisticate attrezzature utilizzate nelle missioni.

    Il 30 settembre durante la Notte Europea dei Ricercatori sarà possibile visitare i laboratori, chiacchierare con gli astronauti, provare con i simulatori il volo nello spazio e la vita sulla stazione spaziale internazionale e capire a che punto è la ricerca sullo spazio.

    La storia delle stelle affascina da sempre l’uomo e capire come e quando le stelle e le galassie sono nate è tra gli obiettivi principali della ricerca internazionale. La ricerca firmata Daniela Carollo e pubblicata il 5 settembre su Nature Physic, mostra come i ricercatori siano riusciti a creare una mappa cronografica della Via Lattea basandosi sul colore di oltre 130mila stelle e assegnando loro età e composizioni. Lo studio arriva alla conclusione che e stelle più antiche si trovano nel centro della galassia, mentre quelle più giovani sono relegate in strutture lontane.

    Grazie alle sempre più sofisticate attrezzature messe a punto dagli scienziati osservare l’universo è sempre più facile e per la Notte Europea dei Ricercatori le sedi di ASI, ESA-ESRIN, dei laboratori di Roma Tre e di Tor Vergata, di INAF e IAPS verranno eccezionalmente aperte al pubblico per mostrare il funzionamento delle sofisticate attrezzature che utilizzano e che ogni giorno contribuiscono alla progresso della ricerca.

    La lunga notte della ricerca all’ASI inizia alle 16,00 con l’apertura al pubblico dei i simulatori di volo della Soyuz e della Stazione Spaziale Internazionale ISS. Tutti i visitatori potranno provare l’ebbrezza di viaggiare tra le stelle e sentirsi dei veri astronauti e alle 17,00 domandare direttamente a uno dei più grandi astronauti italiani com’è la vita a migliaia di chilometri dalla terra. Luca Parmitano sarà in collegamento con l’ASI e racconterà la sua vita, le sue missioni nello spazio e risponderà anche alle curiosità: si mangiano davvero solo barrette? è complicato fare la pipì senza gravità?

    La notte all’ASI continua con il grande quiz de I soliti scienziati ignoti: cinque ricercatori, un confronto all’americana e tre concorrenti scelti tra il pubblico che facendo semplici domande indirette dovranno capire gli ambiti di ricerca in cui operano gli scienziati. Il tutto presentato e condotto dal vulcanico improvvisatore teatrale Tiziano Storti.

    Appuntamento da non perdere anche alla sede ESA-ESRIN: alle 16 iniziano le visite ai laboratori per capire come è fatto e come funziona VEGA, il piccolo lanciatore europeo che fornisce servizi per molte missioni aerospaziali, per la scienza, la tecnologia e le telecomunicazioni o Copernicus, il programma europeo di osservazione della terra che raccoglie informazioni da molteplici fonti tra cui satelliti di osservazione della Terra e sensori di terra, di mare e aviotrasportati.

    Un appuntamento da non perdere è la visita al centro europeo ospitato da ESRIN dedicato al monitoraggio degli asteroidi che passano vicino alla Terra, gli ormai famosi NEO – Near Earth Objects. Dalle 16,00 i visitatori avranno la possibilità di andare a caccia di asteroidi tra le immagini del cielo ottenute con i più potenti telescopi del mondo e di stringere tra le mani i meteoriti: frammenti di asteroidi caduti sulla Terra. Per tutti i nostalgici del film Armageddon, i ricercatori spiegheranno al pubblico come viene studiata  l’eventualità che un asteroide possa entrare in collisione con il nostro pianeta e le soluzione che vengono pianificate.

    Alla Notte Europea dei Ricercatori 2016 c’è tempo anche per la fatidica domanda: c’è vita nello spazio?

    All’Università Roma Tre alle 23,00 Luca Tortora del Dipartimento di Matematica e Fisica risponderà ad uno dei grandi quesiti dell’umanità presentando gli strumenti che l’uomo ha a disposizione per capire se siamo soli nell’Universo.

    E se piove?

    Grazie all’INAF e all’Osservatorio Astronomico di Roma la volta celeste sarà a disposizione del pubblico in modalità digitale. Nel planetario gonfiabile attrezzato a Monte Porzio Catone saranno visibili stelle, costellazioni, pianeti e galassie, sarà possibile  simulare la rotazione della volta celeste, l’alternanza delle stagioni e del ciclo diurno. Inoltre ci si potrà avvicinare virtualmente a qualsiasi corpo celeste e poterne ammirare i dettagli. I ricercatori saranno le guide di questo affascinante viaggio, raccontando i miti legati alla volta celeste e proiettando filmati che porteranno gli spettatori tra le stelle.

    Durante la Notte non si può non parlare della scoperta del secolo, le onde gravitazionali: scoperte da Einstein, influiscono su ogni corpo celeste e stanno cambiando il modo di fare astronomia. Tra gli eventi in programma è da segnalare La scoperta delle Onde Gravitazionali dove ella suggestiva location di NAUTILUS, l’antenna gravitazionale dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, saranno esposte le infografiche e proiettati video sulle recenti scoperte in questo settore.

    Presso l’INFN di Tor Vergata invece, dalle 15,00 alle 19,00, i ricercatori spiegheranno perchè le onde gravitazionali sono così importanti e lo faranno con una divertente e coinvolgente caccia al tesoro! E non la tradizionale ricerca di indizi, ma qualcosa di più: muniti di smartphone con GPS, le indicazioni saranno geolocalizzate, e per raggiungere le tappe successive bisognerà superare le prove previste, rompicapo e problemi di fisica semplici e più complessi, dedicati a tutti coloro che vogliano sfidare le menti dei ricercatori. Tappa finale, un intervento scientifico sull’utillizzo e il funzionamento del GPS, dopo averlo testato!

    Tutti con i nasi all’insù per l’undicesima Notte Europea dei Ricercatori!

    Programma completo della Notte dei Ricercatori e della Settimana della Scienza

    La Notte dei Ricercatori e la Settimana della Scienza raccontate anche su Coelum!

    Il video di presentazione della Notte dei Ricercatori di ROMA TRE – Astrogarden


    Coelum 203 di settembre 2016 è online!
    Semplicemente… clicca e leggi, è gratis!


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