AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
29 Febbraio 2020
Ci sono 234 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 4.368 volte
    Un Commento
    Commenta
    È la quinta luna di Plutone, P5, scoperta grazie al telescopio spaziale Hubble. Il piccolo pianeta nano ha un sistema complesso di satelliti. Si ipotizza che siano i resti di uno scontro avuto con un grande asteroide della cintura di Kuiper miliardi di anni fa.

    L'immagine, del NASA/ESA Hubble Space Telescope, mostra cinque lune orbitanti attorno al lontano e ghiacciato pianeta nano, Plutone. Il cerchio verde indica la nuova luna S/2012 (134340) 1, o più semplicemente P5.

    Una quinta luna nell’orbita di Plutone. È stato un team di astronomi del telescopio spaziale Hubble a scoprire questo oggetto cosmico, in  orbita attorno al ghiacciato pianeta nano posto alla periferia del nostro sistema solare.

    La “nuova” Luna di Plutone, P5, visibile nel puntino di luce nell’immagine ripresa da Hubble e pubblicata qui a destra, è stimata essere tra i 10 e i 25 km di diametro, con una forma irregolare. Ha un’orbita circolare, sullo stesso piano di quella delle altre lune di Plutone già conosciute, del diametro di 95.000 km.

    Le lune formano una serie di orbite una dentro l’altra, un po’ come le matrioske”, ha detto Mark Showalter, del SETI Institute di Mountain View, USA, leader del team scientifico che ha scoperto la luna nuova.

    Resta la curiosità di come un pianeta così piccolo possa avere un sistema così complesso di satelliti, ma certo la nuova scoperta fornisce ulteriori prove su come il sistema di Plutone si sia formato e evoluto. La teoria più accreditata è che le lune di Plutone siano il risultato di uno scontro tra il pianeta nano e un altro grande oggetto della cintura di Kuiper, avvenuto miliardi di anni or sono.

    La più grande delle lune di Plutone, Caronte, fu scoperta nel 1978. Grazie alle osservazioni di Hubble nel 2006 furono scoperte altre due lune, NixHydra, mentre una terza, P4, fu “ricavata” dai dati ottenuti con il telescopio spaziale nel 2011.

    New Horizons, una sonda spaziale della NASA, è attualmente in viaggio verso Plutone, con il quale ha “prenotato” un veloce flyby nel 2015. Da tale passaggio ravvicinato ritorneranno le prime immagini dettagliate del sistema di Plutone, così piccolo e distante che anche Hubble lo vede a fatica.

    Dopo New Horizons gli astronomi per approfondire la conoscenza su Plutone e il suo sistema, potranno avvalersi della visione ad infrarossi del successore di Hubble, il James Webb Space Telescope, nato da una collaborazione NASA/ESA/CSA.

    Commenta

    Un Commento a “Luna nuova per Plutone”

    1. Edoardo Di Paolo scrive:

      Plutone conserva sempre un fascino estremo ed un timore reverenziale, simile a quello che esercitavano le colonne d’Ercole sugli esploratori che osavano sfidare l’ignoto.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento