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7 Luglio 2020
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    La Nasa è riuscita a trasmettere e scaricare segnali video ad alta definizione da una sonda in orbita attorno alla Luna alla spettacolare velocità di 600 Mbit per secondo, usando impulsi laser. In futuro questo sistema potrebbe sostituire le onde radio per comunicare con le sonde interplanetarie.

    credit: NASA

    Questa sì che si chiama banda larga. Seicentoventidue Megabit al secondo in download, e 20 al secondo in upload. Se un operatore telefonico offrisse queste prestazioni sbaraglierebbe la concorrenza, che nella migliore delle ipotesi arriva a 100 Megabit per secondo. Se poi quella velocità di connessione viene raggiunta comunicando con una sonda che orbita attorno alla Luna, allora siamo davvero di fronte a un record storico. La NASA lo ha stabilito nei giorni scorsi, inviando informazioni in forma di luce laser alla sonda LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), che oltre a studiare l’atmosfera lunare ha a bordo lo strumento Lunar Laser Communication Demonstration (LLCD). L’esperimento vuole aprire la strada a una nuova tecnica di comunicazione con le sonde interplanetarie. Ad oggi si usano le onde radio per inviare e ricevere dati alle sonde. Ma più aumenta la distanza, più è necessario aumentare la potenza del segnale, e le dimensioni delle antenne usate per ricevere dati a Terra. Voyager 1, ormai fuori dalla spazio interstellare, viene “ascoltato” da un’antenna di ben 70 metri di diametro.

    L’uso di impulsi di luce laser, cioè di un raggio di luce concentrato e “coerente”, sulla carta consente di trasmettere maggiori quantità di dati, più velocemente e con apparati meno ingombranti. Il trucco è riuscire a dirigere quel raggio con precisione su un ricevitore posto a una distanza enorme: in questo caso erano 380 mila chilometri dalla Terra, e parliamo “solo” della Luna che è il corpo celeste più vicino a noi. Basta che il raggio laser cada qualche centimetro più in qua o più in là e la comunicazione cade.

    L’esperimento della NASA è andato a gonfie vele, riuscendo a trasmettere e ritrasmettere dalla Luna un segnale video ad alta definizione su due canali contemporanei. Il ricevitore posto su LADEE pesa la metà di un ricevitore radio tradizionale e usa un quarto dell’energia in meno.

    I prossimi test dovranno stabilire quanto il sistema regga anche quando utilizzato durante il giorno (finora tutti i test sono stati condotti di notte), e come migliorare la sua efficienza quando la Luna è bassa sull’orizzonte, costringendo il segnale ad attraversare una parte maggiore di atmosfera terrestre, che introduce interferenze. LLCD è solo il precursore di un futuro progetto più ambizioso, il Laser Communications Relay Demonstration, che verrà lanciato nel 2017 e dovrà aprire la strada a un utilizzo in grande stile delle comunicazioni laser per le sonde interplanetarie.

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