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2 Dicembre 2020
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    Dopo l’UARS ecco in arrivo il ROSAT, previsto il rientro in atmosfera con modalità simili al fratello maggiore americano.

    Poco dopo la vicenda del satellite UARS e della sua discesa incontrollata nell’atmosfera terrestre, vi avevo anticipato che a breve un altro satellite, il tedesco ROSAT, sarebbe presto rientrato in atmosfera, con modalità simili al fratello maggiore americano.

    Il rientro del satellite era previsto per i primi giorni di novembre, ma le ultime stime lo danno possibile tra il 20 ed il 25 ottobre prossimi, con un’incertezza di +/- 3 giorni.
    Se volete capire meglio quale sarà la dinamica di rientro e di che tipo di satellite si tratta, date un’occhiata a questo mio precedente post.
    Restate invece sintonizzati qui per gli aggiornamenti futuri.

    I siti da monitorare per avere notizie in tempo reale sono quello dell’agenzia spaziale tedesca, con i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti sul rientro, e il solito center for orbital and reentry debris studies, nel quale però ancora non compare ROSAT tra la lista dei detriti in rientro in atmosfera.

    L’orbita di ROSAT è simile a quella del defunto UARS, quindi, come al solito, il satellite può cadere ovunque e solamente nelle ore immediatamente antecedenti il rientro in atmosfera avremo un corridoio di possibilità per l’impatto, sebbene con una presumibile incertezza di ben due orbite.

    Cosa diranno questa volta i media? Sono proprio curioso….

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