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23 Maggio 2018
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    Immagini riprese dal rover della NASA Curiosity, mostrano Phobos passare di fronte al disco solare. Si tratta della più nitida immagine di un eclisse di Sole mai ripresa da Marte.

    Le tre immagini scattate da Curiosity, grazie alla camera Mastcam, a tre secondi l'una dall'altra, che immortalano un'eclissi anulare di Sole ad opera di Phobos, la più grande delle due lune di Marte. Si tratta delle immagini più nitide in assoluto di una eclissi vista dal suolo marziano. CREDIT: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems/Texas A&M University.

    Marte, sol 369. Qui sulla Terra era il  17 agosto, quando Curiosity ha interrotto il suo viaggio attraverso il suolo marziano per fermarsi nel posto migliore per fotografare Phobos, la più grande delle due lune di Marte, mentre transitava davanti al Sole dando luogo a una spettacolare eclissi di Sole.

    Spettacolare anche perché, quella vista da Curiosity, è anche l’eclissi di Sole più vicina a una eclissi “totale” che è possibile vedere dal suolo marziano.

    Phobos infatti è si la luna più grande di Marte ma non lo è abbastanza da coprire prospetticamente il disco del Sole, come avviene invece con la nostra Luna durante un’eclisse totale. Dal suolo marziano è possibile quindi assistere al più a delle eclissi anulari.

    “L’evento si è verificato quasi a mezzogiorno, per la zona in cui si trovava Curiosity” ci spiega  Mark Lemmon della Texas A & M University, co-ricercatore nel team che utilizza la MastCam di Curiosity, il che ha favorito l’osservazione dell’eclissi, visto che “Phobos si è trovato nel punto più vicino al rover, cosa che l’ha reso di dimensioni apparenti più grandi che in qualsiasi altro momento”.

    L’osservazione di questa eclissi aiuterà inoltre gli astronomi a capire qualcosa di più sulle due lune del Pianeta Rosso, in particolare sul loro movimento orbitale. Durante questa eclissi, ci racconta sempre Lemmon “la posizione di Phobos rispetto al Sole è risultata ancora più centrale di quanto i ricercatori avevano previsto, da questo sicuramente avremo qualcosa da imparare”.

    Per approfondimenti sulla missione di Curiosity:  http://www.nasa.gov/msl e http://mars.jpl.nasa.gov/msl/

    Potete seguire le imprese di Curiosity anche attraverso i social network: sulla pagina Facebook e su Twitter .

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