AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
14 Novembre 2019
Ci sono 236 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 7.056 volte
    Nessun commento
    Commenta
    Una spessa atmosfera in cui reazioni chimiche complesse creano gli idrocarburi che piovono sulla superficie di Titano, e che formano mari e laghi del tutto simili a quelli terrestri, ma dai colori alieni. Ma non solo in superficie Titano somiglia alla Terra, un nuovo studio mostra come anche sotto la superficie di Titano debba esistere un sistema di falde o di terreni porosi che mettono in comunicazione i tre grandi bacini del pianeta.

    Il Ligeia Mare di Titano, mostrato qui in un'immagine ottenuta dai dati della sonda Cassini, è il secondo più grande mare della Luna. Formato da idrocarburi, come etano e metano, è uno dei molti mari e laghi che ornano la regione polare nord di Titano. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell

    Titano, la più grande luna di Saturno, pur così lontana è forse il mondo che più somiglia, almeno all’apparenza, alla nostra Terra. Unico altro mondo nel Sistema solare ad avere oceani liquidi stabili sulla superficie, come la Terra ha mari, laghi e fiumi e un’ambiente con nubi, piogge, nebbie e foschie. La somiglianza però si ferma qui. I mari e i laghi di Titano sappiamo già da tempo che non sono di acqua liquida ma formati da idrocarburi (come metano, etano, propano), e sono i bacini che li contengono ad essere formati da ghiaccio d’acqua ricoperto di uno strato solido di materiale organico.

    Ma proprio come i nostri oceani, una nuova mappa topografica della luna mostra come anche su Titano esista un “livello del mare”, ovvero un’altezza media delle acque che si pareggiano distribuendosi in base alla gravità della luna.

    È l’ultima scoperta che ci arriva dal sistema del Signore degli Anelli e dalla sua luna. La nuova mappa, pubblicata il 2 dicembre su Geophysical Review Letters, ottenuta dai dati ora completi provenienti dalla sonda Cassini, rivela nuovi rilievi montani (non superiori ai 700 metri), i tre grandi mari e numerosi laghi di alta quota.

    La presenza di un livello medio delle acque, e la presenza di laghi di alta quota vicini con un livello simile tra loro, è una scoperta importante, spiega un secondo studio pubblicato sempre sullo stesso numero del Geophysical Research Letters, perché indica che i mari, e i laghi vicini tra loro, sono in qualche modo comunicanti, e che nel sottosuolo della luna esiste quindi un’importante riserva di idrocarburi liquidi. Gli idrocarburi sembrano infatti scorrere sotto la superficie di Titano in modo del tutto simile a come l’acqua scorre attraverso la roccia porosa e le falde acquifere qui sulla Terra.

    Il risultato finale di questo secondo studio però solleva anche un nuovo mistero. I ricercatori hanno infatti anche scoperto che la stragrande maggioranza dei laghi di Titano si trova in depressioni isolate, con bordi spioventi: «sembrano letteralmente come se avessi preso una formina per biscotti e avessi fatto dei buchi nella superficie di Titano», spiega Alex Hayes, uno degli autori dello studio (Cornell University). I laghi appaiono quindi circondati da alte creste, alte in alcuni punti anche centinaia di metri.
    I laghi sembrano essersi formati attraverso a un meccanismo simile al carsismo sulla Terra, in cui la roccia sul fondo viene dissolta dal liquido che contiene e collassa, formando buchi sul terreno.  I laghi di Titano, come il carso terrestre, sono topograficamente chiusi, senza canali di afflusso o deflusso, solo che, a differenza di questi laghi alieni, quelli terrestri non hanno bordi così ripidi e rialzati.

    Questa forma peculiare indica quindi un processo in cui i confini dei laghi si espandono di una quantità costante nel tempo. Il più grande lago nel sud della luna, ad esempio, sembra esserein realtà una serie di laghi più piccoli che si sono man mano allargati e uniti in un’unica grande formazione.

    Ma se questi bacini si allargano man mano, «significa che si stanno  distruggendo e ricreando i bordi per tutto il tempo e che i bordi si stanno muovendo verso l’esterno? Comprendere questi fatti è a mio parere la chiave di volta per comprendere l’evoluzione dei bacini polari su Titano», conclude Hayes.

    Questa immagine dell'atmosfera di Titano a colori naturali è stata presa in luce visibile con la fotocamera grandangolare a bordo della sonda Cassini, il 31 marzo 2005, a una distanza di circa 33 mila chilometri dalla superficie della luna. L'inquadratura guarda verso la regione polare nord sul lato in ombra della luna. Parte della mezzaluna illuminata dal Sole è visibile sulla destra. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

    E il cielo? Sappiamo che su Titano il clima è vario come quello terrestre, cambi repentini, piogge improvvise che riforniscono i laghi e i mari della luna. E nuvole ad alta quota, e questa immagine proveniente sempre dalla sonda Cassini ci mostra proprio questo: singoli strati di foschia nell’alta atmosfera di Titano, una atmosfera dalla chimica ricca e complessa, che ha origine da metano e azoto e si evolve in molecole complesse, formando infine lo smog che circonda la luna.

    Per saperne di più sulla missione Cassini potete leggere il nostro speciale che ripercorre tutte le principali tappe della missione proprio attraverso le straordinarie immagini che ci ha inviato, o rivivere il Grand Finale su Coelum Astronomia 215.

    Per approfondire:

    Il primo studio, con la nuova mappa dai dati completi della missione Cassini: Titan’s Topography and Shape at the End of the Cassini Mission.”

    Il secondo studio, sulla connessione di laghi e mari di Titano: Topographic Constraints on the Evolution and Connectivity of Titan’s Lacustrine Basins.”


    ✨ SPECIALE 2018. Tutti gli Eventi Celesti e le Missioni di Esplorazione Spaziale del Nuovo Anno!

    Coelum Astronomia 218 di gennaio 2018 è online, come sempre in formato digitale e gratuito…
    Semplicemente qui sotto, lascia la tua mail (o clicca sulla X) e leggi!

    L’indirizzo email verrà utilizzato solo per informare delle prossime uscite della rivista.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento