AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
4 Marzo 2021
Ci sono 128 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 4.901 volte
    Nessun commento
    Commenta
    È stato rimandato a venerdì 18 aprile il lancio del Falcon 9, il razzo dell’agenzia SpaceX che doveva partire martedì sera. E mentre gli scienziati si affrettano a riparare il guasto, si prepara la missione Veg-01, che esplorerà la possibilità di far crescere piante sulla ISS

    Il razzo Falcon 9 in posizione verticale, pronto per la partenza. Crediti: SpaceX

    A quanto pare l’aereodinamico razzo di ultima generazione Falcon 9 non è nato sotto una buona stella: dopo i problemi di venerdì scorso, che martedì sembravano risolti, un altro guasto ha arrestato nuovamente il vettore dell’agenzia statunitense SpaceX.

    Questa volta si tratta di una perdita d’elio nella parte inferiore del razzo, dopo che Falcon 9 era stato correttamente posizionato per il lancio. Lo ha annunciato su Twitter la stessa agenzia SpaceX, dicendo che la missione sarà rimandata a venerdì 18 aprile. Anche se, ha aggiunto, le condizioni atmosferiche quel giorno non saranno ideali.

    Da questo tweet, non sono arrivati altri aggiornamenti. Ciò che invece non manca è la crescente aspettativa che circonda Falcon 9, e soprattutto il suo carico. Sì, perché tra le oltre due tonnellate di materiali a bordo del razzo ci sono gli strumenti più diversi, da quelli per la manutenzione a quelli per la… coltivazione.

    Un vero e proprio laboratorio agricolo, che dovrebbe trasportare sulla Stazione Spaziale Internazionale (destinazione di Falcon 9) tutto l’occorrente per fare crescere piante nello spazio. E non piante qualunque: si parla nientemeno che di germogli di lattuga, perfettamente commestibili.

    Foglie di lattuga in un prototipo di Veggie. Crediti: NASA/Gioia Massa

    E così una volta risolti gli ultimi problemi tecnici di SpaceX, insieme al razzo partirà anche un progetto per studiare la crescita di vegetali in assenza di gravità. Dando allo stesso tempo agli astronauti sulla ISS un interessante diversivo nella loro dieta, che per ora non può comprendere cibo fresco.

    L’esperimento, che avrà il nome di Veg-01, studierà le capacità di crescita e sviluppo di un nuovo tipo di lattuga, in un struttura battezzata Veggie, pensata appositamente per insidiarsi in ambienti decisamente estremi.

    Un'esemplare di 28 giorni di lattuga rossa cresciuta nel "vaso spaziale" Veggie. Credit: NASA/Gioia Massa

    “Veggie fornirà una nuova risorsa ad astronauti e ricercatori, perché porterà con sé la possibilità di far crescere piante sulla stazione spaziale” ha detto Gioia Massa, scienziata della NASA responsabile del progetto. “In questa fase, il nostro obiettivo primario è verificare la sicurezza del cibo”.

    Veg-01 è un progetto low-cost, che utilizzerà un sistema di LED rossi, blu e verdi per la crescita e l’osservazione dei germogli di lattuga. Pensata appositamente per il trasporto nello spazio, la “casa” di Veggie ha una struttura che le permetterà di espandersi nel momento in cui le piantine germoglieranno al suo interno.

    Si avvicina così la possibilità di integrare l’alimentazione degli astronauti con verdura fresca, un obiettivo a cui la NASA sta puntando da un po’. Già l’anno scorso si era parlato del progetto di costruire un orto sulla Luna: chissà che presto i viaggi nello spazio non siano migliorati da una dieta anche vegetariana.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento