AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
19 Ottobre 2019
Ci sono 208 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 2.894 volte
    Nessun commento
    Commenta
    È da novembre 2008 che non si hanno più notizie del lander marziano Phoenix e il momento in cui potrebbe risvegliarsi si avvicina.

    Attesa per Phoenix

    Attesa per Phoenix

    Sono oltre 14 mesi che la piccola sonda giace sotto una coltre di ghiaccio secco a temperature proibitive e per diversi mesi non ha neanche visto un solo raggio di Sole.

    Se Phoenix sopravvive a queste condizioni estreme, riceverà ora sufficiente energia dal Sole per riattivare le sue funzioni di base e chiamare “casa”. Se succederà, la sonda orbitale Odyssey è pronta ad ascoltare il suo segnale e inviarcelo immediatamente.

    “Durante queste campagne d’ascolto, attiveremo la radio di bordo di Odyssey nel momento in cui sorvolerà Phoenix, in modo da essere in grado di ricevere qualsiasi segnale dovesse giungere dalla superficie” ha detto Chad Edwards, capo ingegnere al Jet Propulsion Laboratory per le telecomunicazioni dei programmi marziani.

    “Se Phoenix fosse vivo e trasmettesse, avremmo una rilevazione diretta basata sulla telemetria dell’orbiter che potrà rilevare il segnale UHF inviato dal lander”.

    Odyssey inizierà ad ascoltare il 18 gennaio per 3 giorni, sorvolando la zona per ben 30 volte. Sono previste inoltre altre due campagne d’ascolto, una a metà febbraio ed un’altra a fine marzo.

    “Resta molto improbabile che Phoenix possa essere sopravvissuto ai rigori dell’inverno polare marziano”, ha aggiunto Edwards, “ma se per caso lo fosse, saremo là ad ascoltare quello che avrà da dirci.

    Attualmente la zona in cui si trova la sonda riceve circa 17 ore di Sole per Sol e quindi ci troviamo nelle condizioni presenti quando perdemmo i contatti con Phoenix. È per questo motivo che inizia ad avere senso sperare in un risveglio.

    Le istruzioni del lander in caso di un risveglio sono di rimettersi in forze (caricare le batterie) e chiamare Terra per due ore al giorno. Odyssey passerà ed ascolterà per dieci minuti proprio ogni due ore assicurandosi così di captare un eventuale segnale.

    In caso di risveglio, il primo compito per il lander sarà verificare quali componenti sono ancora in funzione, dopodiché verrà studiata una strategia per raccogliere, nuovamente, la maggior quantità di dati possibile.
    Per aprile Phoenix sarà costantemente illuminato dal Sole, quindi, se è ancora “vivo”, avrà energia sufficiente per riavviarsi.

    Nell’immagine in alto una vista dall’orbita della zona in cui si trova Phoenix.
    Ripresa dalla High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) del Mars Reconnaissance Orbiter il 6 gennaio.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento