AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
19 Novembre 2018
Ci sono 210 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Avatar membro
  • Letto 5.813 volte
    Nessun commento
    Commenta
    CI SAREBBERO GLI INGREDIENTI PER SOSTENERE LA VITA L’ossigeno potrebbe essere presente anche nell’acqua ricca di minerali del lago scoperto a luglio scorso dal team guidato da Roberto Orosei dell’Inaf con i dati del radar italiano Marsis a bordo della sonda europea Mars Express, a condizione che il bacino sotterraneo sia in grado di avere degli scambi con l’atmosfera del Pianeta rosso. Lo indica la ricerca del Caltech pubblicata sulla rivista Nature Geoscience

    Impressione artistica del veicolo spaziale Mars Express che sonda l’emisfero sud di Marte, sovrapposto a un mosaico di colori di una porzione di Planum Australe. L’area di studio è evidenziata utilizzando un mosaico di immagini THEMIS IR. La potenza del segnale dell’eco proveniente dal sottosuolo è codificata per colore e il blu intenso corrisponde ai riflessi più forti, che sono interpretati come causati dalla presenza di acqua. Crediti: USGS Astrogeology Science Center, Arizona State University, Esa, Inaf. Elaborazione grafica di Davide Coero Borga – Media Inaf

    Nell’acqua salata nascosta nel sottosuolo di Marte c’è ossigeno sufficiente per ospitare la vita: l’acqua lo cattura dall’atmosfera del pianeta rosso, dove il gas è presente in tracce. L’ossigeno potrebbe essere presente anche nell’acqua ricca di minerali del lago scoperto dal radar italiano Marsis, che si trova sulla sonda europea Mars Express, a condizione che sia in grado di avere degli scambi con l’atmosfera. Lo indica la ricerca del California Institute of Technology (Caltech) pubblicata sulla rivista Nature Geoscience.

    I calcoli fatti dal gruppo di Vlada Stamenković indicano che l’ossigeno potrebbe sostenere la vita di microrganismi e animali più complessi, come spugne.
    «Non sappiamo se Marte abbia mai ospitato la vita», scrivono i ricercatori, ma «i nostri risultati estendono la possibilità di cercarla». Finora, infatti, forme di vita basate sull’ossigeno si ritenevano impossibili su Marte perché la sottile atmosfera del pianeta è poverissima di questo gas. Si pensava quindi che sul pianeta rosso potessero vivere solo microrganismi simili ai batteri della Terra tipici degli ambienti privi di ossigeno. I nuovi calcoli indicano che l’acqua salata di Marte poco al di sotto della superficie può catturare l’ossigeno a condizione che periodicamente riesce a entrare in contatto con l’atmosfera attraverso fessure della crosta, «come fanno i mari terrestri», rileva Elena Pettinelli, dell’Università Roma Tre, che aveva partecipato all’analisi dei dati del radar Marsis. Anche il lago sotterraneo visto dal radar Marsis potrebbe essere un ambiente adatto alla vita «se l’ossigeno venisse periodicamente fornito grazie a un contatto periodico fra il lago e l’atmosfera».
    Per l’astrobiologa Daniela Billi, dell’università di Roma Tor Vergata, i nuovi dati estenderebbero la gamma delle possibili forme di vita che il pianeta rosso potrebbe ospitare perché “ampliano la gamma dei possibili metabolismi presenti su Marte”.

    Nel tempo, infatti, le concentrazioni di ossigeno nell’acqua marziana potrebbero essere diventate tali da poter supportare microrganismi dal metabolismo basato sull’ossigeno. I ricercatori del Caltech hanno calcolato la quantità di ossigeno che potrebbe essere disciolto nell’acqua salata di Marte «considerando alcune delle principali variabili che controllano il processo di assorbimento del gas, come temperatura, concentrazione delle soluzioni saline, natura dei sali disciolti e la latitudine», spiega il chimico organico Raffaele Saladino, dell’università della Tuscia. Ciò indica «la possibilità che quantità sensibili di ossigeno possano accumularsi nelle acque salate, soprattutto in corrispondenza delle regioni polari, dove sussistono le condizioni ambientali più favorevoli». Secondo l’esperto l’ossigeno presente nell’acqua «potrebbe, in principio, sostenere forme di vita primordiali» che respirano l’ossigeno, «ma dovrebbero essere estremofile, ovvero richiedere elevate concentrazioni saline e basse temperature per replicarsi».

    Leggi anche:


    Prevedere l’imprevisto… Hayabusa 2 alla scoperta di Ryugu. BepiColombo in partenza per il Pianeta di Ferro. Terra chiama Opportunity, risponderà mai il rover? Che forma può avere un alieno? 
    Tanti gli argomenti affrontati sul nuovo…

    Coelum Astronomia di ottobre
    Ora online, come sempre in formatodigitale, pdf e gratuito.

    L’indirizzo email serve solo per informare delle prossime uscite della rivista.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento