Extrasolari LIVE!
Perché proponiamo al pubblico un evento scientifico così “particolare”?
La ricerca dei pianeti “extrasolari” è una recentissima branca dell’astronomia che sta assumendo sempre più un ruolo fondamentale per le sue rilevanti implicazioni in ambito sia culturale sia filosofico. Perché è da lì che potrebbe giungere una risposta, forse in un futuro neppure troppo lontano, ad una delle domande cruciali che l’umanità si pone da millenni, almeno fin dai tempi in cui occhi illuminati da un incerto barlume di consapevolezza di sé, si sollevarono al cielo: esistono altre forme di vita, altri mondi abitati?
Sono passati appena dodici anni da quel 6 ottobre 1995, quando, a Firenze, gli astronomi dell’Osservatorio di Ginevra, Michel Mayor e Didier Queloz annunciarono che, per la prima volta nella storia, era stata rilevata la presenza di un pianeta intorno ad un’altra stella, diversa dal Sole (chiamata dagli astronomi 51 Pegasi) la cui luce giunge a noi dopo un lungo viaggio che dura ben 50 anni. Si tratta di un pianeta, 160 volte più massiccio della Terra e che orbita attorno alla sua stella in poco più di 4 giorni, ad una distanza di 7,5 milioni di km.
La convinzione dell’esistenza di altri mondi abitati da forme di vita è sicuramente impressa nel DNA del genere umano, ma dimostrarlo è tutt’altra cosa. Il primo fondamentale passo da compiere in questa direzione, è indubbiamente costituito da una sorta di “mappatura” dei pianeti extrasolari orbitanti attorno a stelle del nostro stesso “braccio a spirale” della Galassia. Ciò è possibile grazie all’applicazione di sofisticate tecniche osservative, le stesse che utilizzeremo durante l’evento, che ci permettono di rilevare i cosiddetti “transiti” . Quando la geometria del sistema planetario lo consente è infatti possibile “osservare” il passaggio di un pianeta davanti al proprio sole: si produce infatti una piccola eclisse! Data la grande distanza, non è possibile “vedere” direttamente il pianeta, si può però misurare una minuscola diminuzione di luminosità della stella durante il passaggio del pianeta davanti al disco della stella.
L’obiettivo dell’evento, che ha carattere sovranazionale, è di mostrare al pubblico, per la prima volta al mondo, lo svolgimento del transito di un pianeta extrasolare, attraverso i telescopi di oltre 20 Osservatori astronomici popolari italiani che, per l’occasione, saranno aperti al pubblico ed alle scuole. Per conseguire questo risultato è necessaria la collaborazione del maggior numero possibile di Osservatori astronomici pubblici sul territorio nazionale!
Per comprendere fino in fondo quanto l'uomo sia sempre stato affascinato dall'idea dell'esistenza di altri mondi, riporto un bellissimo brano, un po' enfatico, tratto da “Le Terre del Cielo” di Camille Flammarion (fine Ottocento), convinto sostenitore della vita extraterrestre:
“Sì vi comprendiamo, o mondi sospesi nell’etere di cui la luce e l’attrazione si fanno sentire fino a noi! Sì, noi vi vediamo da qui col pensiero, umanità nostre sorelle, che avete drizzati i vostri padiglioni su quelle terre celesti conformi alla nostra!”