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Coelum On-Line - News

18 Marzo 2007
Il Polo Sud di Marte
di Claudio Elidoro - Fonte: NASA/JPL
E' da un bel po' di tempo che si sa che le regioni polari di Marte sono ricoperte di ghiacci e si era anche provato a stimare quanto ghiaccio d'acqua ci potesse essere. Ma si trattava sempre di stime non completamente affidabili. Ora, però, grazie al lavoro dello strumento MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding), frutto di una collaborazione tra l'Agenzia spaziale italiana e quella statunitense e collocato a bordo della sonda europea Mars Express, tali stime diventano incredibilmente attendibili.
Grazie all'opera di MARSIS - i dati sono stati pubblicati in questi giorni nell'edizione online del giornale Science - non solo è stato possibile misurare con precisione il reale spessore dei ghiacci del Polo Sud di Marte, ma anche di scoprire che la sua composizione è per circa il 90% di ghiaccio d'acqua. L'analisi radar dello strumento ha permesso di sezionare la regione polare in oltre 300 strati giungendo persino a scorgere il profilo roccioso della superficie di Marte nascosto sotto una coltre di 3,7 chilometri di ghiaccio.
I depositi ghiacciati del Polo Sud, dunque, sono di tutto rispetto. Fatti due conti si è potuto vedere che, immaginando di sciogliere quella cappa di ghiacci, l'intera superficie del Pianeta rosso verrebbe ricoperta da uno strato di acqua liquida alto circa 11 metri.
I ricercatori hanno inoltre notato come la crosta sottostante i ghiacci non sembri affatto deformata dal loro peso come ci si potrebbe aspettare sulla Terra. Sembrerebbe, insomma, che la crosta e il mantello superiore di Marte siano più rigidi di quelli terrestri. Probabilmente la causa va ricercata nella temperatura che caratterizza l'interno di quel pianeta e che è molto più bassa di quella della Terra.
"Davvero un ottimo lavoro!" - è stato il commento soddisfatto di Giovanni Picardi (Università La Sapienza di Roma), responsabile dello strumento - "MARSIS ha mostrato sul campo il suo valore, ma noi ci aspettiamo ancora maggiori sorprese una volta che avremo ulteriormente raffinato i nostri metodi di elaborazione delle informazioni che ci sono giunte da Marte."
In attesa di nuove rivelazioni sul Polo Sud, i responsabili dello strumento hanno già pianificato una identica analisi anche delle regioni del Polo Nord di Marte. MARSIS ha lavorato bene, ora tutti attendono il bis.
Links - Collegamenti:
http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2007-030
 

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