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24 Settembre 2018
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Inchiesta sul futuro delle riviste di astronomia

Inchiesta sul futuro delle riviste di astronomia

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commenta gli interventi e facci sapere la tua opinione anche attraverso il sondaggio online!


Aiutaci a migliorare la TUA rivista!
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Abbiamo già avuto modo di considerare, su queste pagine, come l’editoria scientifica stia vivendo un periodo eccezionalmente complicato, sia da un punto di vista puramente economico che da quello della trasformazione imposta dal rapido affermarsi della tecnologia e della cultura digitale. Per nostra sfortuna, a queste due componenti si affianca nel settore astronomico anche la criticità rappresentata da una base di lettori sempre più erosa dalla difficoltà della materia e dalla oggettiva impossibilità per gli appassionati di avere un contatto frequente con un cielo notturno sempre più inquinato.

Che fare, dunque? Ammesso che si voglia, e si possa, continuare a stampare una rivista cartacea senza però abbassarne la qualità, come rispondere ai mutamenti imposti dalla crescita del digitale? Quali i contenuti da privilegiare, e come organizzarli, per dare ancora un significato al piacere di sfogliare una rivista come la nostra? Insomma, quale dev’essere la funzione di un mensile di astronomia in un’epoca in cui le informazioni sono facilmente reperibili nella rete?

Questa è la domanda che abbiamo posto a numerosi esponenti di spicco del mondo astronomico, sia astronomi professionisti, che operatori commerciali e culturali, che semplici amatori, le cui risposte sono state pubblicate in due puntate sui numeri 168 e 169 del nostro mensile Coelum Astronomia e in queste pagine. La redazione conta però molto anche sull’opinione dei lettori, che potranno dare il loro contributo su questa pagina e votare online il sondaggio sui cambiamenti richiesti alla rivista.

Ti invitiamo quindi a darci anche la tua opinione!

commentando i singoli interventi  riassunti qui di seguito, scrivendoci su  coelumastro@coelum.com
e partecipando al sondaggio cliccando sul banner qui accanto!


Massimo Capaccioli
Sono convinto che nel medio termine la rete sbaraglierà ogni forma tradizionale di comunicazione dell’informazione, sia giornalistica che scientifica. È solo questione di tempo per far sì che gli utenti metabolizzino la sostituzione dello scricchiolio della carta con i click dei tablet.
Corrado Lamberti
Ho chiesto agli astronomi italiani di farsi carico delle difficoltà dell’editoria astronomica e di farlo subito, prima che sia troppo tardi. I matematici o i chimici farebbero carte false per vedere in edicola una rivista dedicata alle loro discipline. Gli astronomi ne hanno addirittura tre, ma con esse mantengono un rapporto di freddo distacco. È un atteggiamento inspiegabile e irresponsabile.
Mario Di Sora
Una sincera e proficua collaborazione tra astronomi, astrofili e vari editori potrebbe essere la soluzione. Ma è possibile ciò nel paese degli individualismi esasperati? Io lo auspico e mi impegnerò per questo obbiettivo.
Alberto Cappi
Internet, è vero, permette l’accesso gratuito a una quantità enorme di informazione, ma in maniera frammentaria, di qualità variabile, talvolta eccellente, più spesso enciclopedica e superficiale. Compito di una rivista è invece quello di essere una guida autorevole...
Giorgio Bianciardi
Ma più importante è divulgare e far conoscere le varie iniziative di appassionati e professionisti sul territorio. In Italia, per fortuna, non mancano astrofili che da anni lavorano in modo semi-professionale con grandi risultati…
Massimo Auci
Chi si avventura liberamente in internet per sapere cosa c’è di nuovo nel mondo della scienza, si imbatte in un labirinto di informazioni, in molti casi troppo specialistiche per i non addetti ai lavori, oppure alterate da rielaborazioni e esemplificazioni non sempre appropriate...
Emiliano Ricci
Con il continuo proliferare di siti e blog – anche di astronomia e in generale di scienza – aumenta per molti la difficoltà di individuare le fonti primarie e soprattutto autorevoli. Ecco, la rivista cartacea può e deve offrire questa ancora di salvezza.
Claudio Elidoro
Comodo il click del mouse e ancor più comodo potere stipare in un tablet un’infinità di documenti e leggerteli dove e quando vuoi. Però, quando Coelum mi chiede un articolo e ho bisogno di mettere a fuoco le idee lo faccio con davanti i documenti cartacei. Non me ne vogliano gli ambientalisti e i fanatici del digitale, vengo dall’altro millennio…
Mario Di Martino
È chiaro che il cartaceo deve adattarsi a questa evoluzione, proponendo analisi, commenti e articoli che difficilmente possono essere trovati sul web e affidati a persone competenti, giustamente retribuite e che sappiano fare divulgazione.
Leopoldo Benacchio
Se ha un senso un giornale a così ristretto pubblico, la chiave di volta non può essere che la qualità e l'autorevolezza, che non necessariamente si ritrovano nei "professionisti" – tanto per capirci subito – ma stanno nella conoscenza ed esperienza di chi scrive.
Claudio Pra
Che futuro (forse già presente) è riservato a una rivista cartacea che si occupa di astronomia nell’epoca della tecnologia digitale? Ci sarà un futuro per questo tipo di pubblicazione? Io rispondo convintamente di sì.
Jader Monari
La carta deve rimanere il punto di riferimento e non l’alternativa all’informazione digitale.
Renato Falomo
Credo che la funzione di una rivista come COELUM debba affrontare i cambiamenti del tempo, in modo da soddisfare le mutate condizioni in cui le informazioni vengono trasmesse e recepite.
Riccardo Scarpa
Una possibilità alternativa è che siano gli stessi lettori a preparare in tutto o in parte i contenuti (in stile wikipedia). Mi chiedo se una cosa simile sia fattibile mantenendo un buon standard di qualità.
Gabriele Vanin
Credo che probabilmente le opinioni, mai come in questo caso, andrebbero chieste ai lettori, più che a dei sedicenti esperti, non per fare del facile populismo, ma perché in questo tipo di indagini (esemplificativo il caso dei testi scolastici) ci si dimentica una cosa importante, e cioè le preferenze del lettore verso il supporto informatico o cartaceo.