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13 Luglio 2020
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Editoriale – Coelum n.245 – 2020

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Eccoci, cari Lettori, con una nuova uscita di Coelum Astronomia.
L’ultimo periodo è stato decisamente anomalo e le nostre vite sono state fortemente scosse dalla diffusione del terribile Coronavirus che ha lasciato un segno indelebile in noi e ha alterato il nostro modo di pensare e di considerare il mondo, gli altri e noi stessi. Sebbene tra tante difficoltà, ci siamo trovati costretti a scoprire e poi imparare ad apprezzare quelle piccole cose, normalmente così minute e invisibili al punto da passare inosservate, che però riempiono la nostra vita e le conferiscono valore. Ora che tutto si sta rimettendo in moto e siamo chiamati ad affrontare la sfida della ripartenza, molto probabilmente quelle piccole cose inizieranno a passare nuovamente in secondo piano e, forse, a mancarci. L’augurio per tutti noi è quello di riuscire a costruire una nuova normalità, in cui non solo potremo tornare a beneficiare dei frutti del nostro lavoro, ma in cui anche quei piccoli valori trascurati possano trovare un posto importante.
Con un volo pindarico – me ne rendo conto – partendo da quest’ultimo concetto, mi ha incuriosito e affascinato notare che, così come quelle piccole cose, ineffabili e minute, conferiscono sostanza alle nostre vite, in modo forse simile, in un parallelo dal sapore metafisico, anche per l’Universo stesso la parte preponderante della sua essenza è costituita da una sostanza tanto invisibile e sfuggente quanto fondamentale: la materia oscura. Abbiamo più volte parlato di tale argomento qui su Coelum Astronomia e, questo mese, con la guida di Massimo Orgiazzi, facciamo un nuovo punto della situazione sulla ricerca relativa a questa inafferrabile materia che compone solo… quasi tutto! Ci soffermiamo in particolare, inoltre, su quelle galassie così particolari perché prive di materia oscura, a differenza della maggior parte della popolazione galattica conosciuta cui appartiene anche la nostra Via Lattea. Rimanendo però nel dominio di ciò che non possiamo vedere e percepire ma che, nonostante questo, riveste un’importanza fondamentale per il contributo che fornisce all’indagine sul cosmo, è il momento di una panoramica sullo stato della ricerca di onde gravitazionali. Marco Di Lorenzo traccia un quadro completo dell’ultimo “run” compiuto dai principali Osservatori gravitazionali in azione ai giorni nostri, ora in stato di fermo in attesa di nuovi importanti aggiornamenti, e ripercorriamo quelle che sono state le più importanti scoperte della giovane astronomia gravitazionale.

Se state leggendo queste pagine, molto probabilmente amate il cielo e vi dedicate, quando possibile, all’osservazione degli astri. In questo, facilmente, ci troviamo a desiderare cieli più puliti e tersi ma soprattutto privi di quel moderno inquinamento generato dall’illuminazione cittadina, soprattutto quando mal predisposta o installata, come sottolinea Giorgia Hofer nella sua rubrica di questo mese. Parlando più in generale di inquinamento atmosferico, a voler cercare sempre una nota positiva, il lockdown ha senza dubbio dato una mano a migliorare la qualità dell’aria e la pulizia dell’atmosfera, ma esistono – come ben sappiamo – luoghi di questo mondo impareggiabili per la bellezza e la trasparenza del cielo. Uno di questi è quello che sovrasta le lande desertiche dell’Atacama, in Cile: Daniele Gasparri, collaboratore di lunga data di questa rivista, ci racconta la sua sconvolgente esperienza sotto quel magnifico cielo, in un avventuroso viaggio ai confini della Terra, un viaggio non solo fisico ma anche interiore, che ha segnato per Daniele una coraggiosa svolta nella sua vita.

Come sempre troverete poi numerose rubriche dedicate al cielo, alla sua osservazione e alla fotografia e anche questo mese proponiamo alcune delle vostre migliori immagini, realizzate da casa o grazie ai primi spostamenti. Degne di nota, anche se piuttosto sfuggenti, risulteranno inoltre ben due eclissi parziali che si verificheranno nel nostro cielo durante il mese di giugno, la prima di Luna e una seconda di Sole… un evento che non si presentava in Italia da lungo tempo, anche se, purtroppo, non per “tutta” Italia (dovremo attendere ancora qualche anno per avere qualche vera soddisfazione). Trovate tutti i dettagli nel nostro “cielo del mese”.
Dalle news agli appuntamenti, c’è molto altro ancora che vi lascio scoprire da soli.
Buona lettura.

Editoriale pubblicato su Coelum n.245 - 2020.

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