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21 Gennaio 2020
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Editoriale – Coelum n.240 – 2020

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Inizia un nuovo anno, cari Lettori, e un intero anno è già trascorso a coltivare insieme la passione per l’Astronomia. Inevitabilmente, quando ci si trova di fronte a un nuovo inizio, come quello dell’anno che sta per sorgere, ci si chiede cosa ci aspetti. L’essere umano ha sempre coccolato in seno il desiderio di conoscere anticipatamente gli eventi che verranno, ma, se per certe cose è davvero necessaria la “sfera di cristallo”, in Astronomia fortunatamente è sufficiente conoscere bene la “sfera celeste” e le meccaniche che la governano.
Ed è proprio a quest’ultima sfera che abbiamo fatto ricorso, per avere in anteprima conoscenza di tutti gli eventi celesti che ci attendono nel corso del 2020. Come dice Giuseppe Petricca, nel suo articolo dedicato ai fenomeni del cielo del nuovo anno, la volta stellata è sempre capace di donare soddisfazioni a chi ha la pazienza e il desiderio di dedicare il suo tempo all’osservazione degli astri. E in effetti, anche se non ci saranno fenomeni eclatanti – come il recente transito di Mercurio sul Sole – anche il 2020 saprà offrire numerosi spunti per l’osservazione, con qualche fenomeno particolare, come una stretta congiunzione tra un brillantissimo Venere e le affascinanti “Sette Sorelle”, le Pleiadi.
Siccome però non ci accontentiamo di conoscere solo i fenomeni celesti, con Massimo Orgiazzi andiamo a scoprire quali siano le missioni spaziali in partenza nel nuovo anno, non prima di aver tracciato un bilancio sulle missioni attive nell’anno che sta per chiudersi. In questo caso sarà Marte ad essere protagonista con due grandi rover, uno NASA e uno ESA, pronti a partire. La loro missione sarà quella di ottenere una visione ancor più approfondita del Pianeta Rosso, alla ricerca di antiche forme di vita o, chissà, di determinare se ancora oggi possano sussistere le condizioni per ospitare la vita sul suolo marziano.
Marte, lo ricordo fin da ora, sarà protagonista anche per gli appassionati osservatori e astrofili: se durante la precedente Grande Opposizione del 2018 Marte si è mostrato ammantato da una impetuosa tempesta di sabbia (che di fatto ha impedito di godere della vista del pianeta) quest’anno avremo una seconda opportunità. Sarà dunque un appuntamento da non perdere, considerando che le condizioni dell’opposizione del 2020 avranno poco da invidiare a quelle del 2018 e, comunque, saranno decisamente migliori delle condizioni delle opposizioni dei prossimi anni.
Non ancora contenti delle nostre possibilità di previsione degli eventi, grazie ad Annalisa Pillepich andiamo a conoscere meglio le infinite possibilità offerte dai sofisticatissimi algoritmi di simulazione dell’Universo e delle forze che agiscono su scale incredibilmente ampie, sia di spazio che di tempo. Parliamo del progetto IllustrisTNG, capace di simulare l’evoluzione dell’Universo e visualizzare come le strutture che possiamo ammirare ogni notte in cielo si formino ed evolvano nel tempo. Sono necessari dei super-computer ovviamente, con una capacità di calcolo inimmaginabile, per riuscire a determinare come quelle strutture celesti si formino e come si modifichino nel tempo. Si tratta sicuramente di un argomento affascinante che ci permette di avere una nuova visione dell’Universo che ci circonda, consentendoci – finalmente – di guardare al tutto non più con gli occhi di una formica, ma con quelli di un gigante cosmico. E ciò che ne scaturisce è davvero avvincente…

Come sempre non ci fermiamo qui: sono numerose le nostre rubriche dedicate all’osservazione, all’astrofotografia e alle ultime notizie dal mondo dell’Astronomia, ma, come al solito, vi lascio scoprire il tutto da soli.

Buona lettura

Editoriale pubblicato su Coelum n.240 - 2020.

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