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21 Novembre 2019
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Editoriale – Coelum n.238 – 2019

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Sembra ieri, cari Lettori, eppure sono già trascorsi più di tre anni! Mi riferisco all’ultimo transito di Mercurio sul Sole, avvenuto nel maggio 2016. Si tratta di un evento piuttosto raro e curioso, che si ripeterà proprio il prossimo 11 novembre. Nella mente ho ancora limpidi i ricordi e i ragionamenti fatti per organizzare i contenuti dello speciale che abbiamo proposto nei numeri di Coelum Astronomia 199 e 200… Eppure ci siamo di nuovo! A questo punto, vi potreste chiedere se sia giustificato parlare di “evento raro”: dopotutto non sono passati decenni dall’ultima volta, ma solo qualche anno: non è sempre così. Se guardiamo più ad ampio raggio nella storia o nel futuro, vedremo che, in precedenza, il transito si era verificato nel 2006 mentre il prossimo passaggio di Mercurio sul Sole osservabile dalla Terra ci sarà solo nel novembre 2032! Si intuisce quindi che forse, dopo tutto, sia giustificato l’uso dell’aggettivo “raro”, seppur non si raggiunga il livello dei transiti di Venere sul Sole. In ogni caso, al di là di tanti ragionamenti sulla sua rarità, siamo pur sempre in presenza di un fenomeno celeste di grande fascino e assolutamente da non perdere! Per questo motivo abbiamo dedicato uno spazio generoso proprio al primo pianeta del Sistema Solare, per parlare del transito (di cui troverete un articolo con tutti i dettagli per l’osservazione nel Cielo del Mese) ma non solo. Avendo ancora vivi i ricordi dello speciale presentato qui su Coelum nel 2016 e per coloro che pensano che ormai non ci siano più tante sorprese (anche se con Luca Zangrilli, dell’Osservatorio Astronomico di Torino, scopriremo che l’evento accende ancora l’interesse dei professionisti), abbiamo pensato di parlare del piccolo pianeta anche al di là del transito, andando a scoprire che Mercurio, in fondo, è custode di più di qualche enigma interessante. Alice Lucchetti ci parla delle analisi compiute sulle misteriose formazioni superficiali del pianeta chiamate “hollow” mentre Sergio Erculiani ci racconta di quanto Mercurio sia presente nella letteratura e nella fantascienza, avendo stimolato la fantasia di generazioni di scrittori. Giorgia Hofer ci offre, come sempre, i suoi originali spunti per fotografare il fenomeno e portare a casa un ricordo delle emozioni provate. Con Aldo Vitagliano andremo invece a scoprire che, contrariamente a quanto si possa pensare, è proprio Mercurio il pianeta più vicino alla Terra!
Insomma, che siate incuriositi o meno dal transito, di curiosità sul piccolo pianeta ce ne sono, se invece lo osserverete e lo riprenderete vi invitiamo a caricare le vostre immagini in PhotoCoelum (pubblicheremo su queste pagine le più belle) e, mentre scruterete quella macchiolina nera attraversare il luminoso disco solare, magari avrete qualche spunto in più per pensare a quanto alieno e affascinante sia questo piccolo pianeta. Approfitto ancora una volta per ricordare a tutti (ripetere non fa mai male in questi casi) che non bisogna mai osservare il Sole senza adeguati filtri di protezione: i danni per la vista sono istantanei e irreversibili! Mai rischiare.

Anche se Mercurio è il re indiscusso di questo numero, proponiamo anche altri interessanti contenuti. Con Luigi Morielli ricordiamo la storica missione Apollo 12, a 50 anni di distanza, che ha segnato il primo “ritorno alla Luna” del genere umano. Gianfranco Benegiamo traccia invece il profilo dell’astronomo Annibale De Gasparis, grande scopritore di asteroidi, a 200 anni di distanza dalla sua nascita. Numerose sono poi le nostre rubriche, dedicate all’astrofotografia, alle notizie e all’osservazione del cielo. Ma vi lascio scoprire, come sempre, tutto il resto da soli!
Buona lettura.

Editoriale pubblicato su Coelum n.238 - 2019.

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