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18 Novembre 2019
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Editoriale – Coelum n.236 – 2019

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Eccoci di nuovo insieme, cari lettori, dopo la pausa estiva. Torniamo con un nuovo numero di Coelum Astronomia dedicato ai pianeti extrasolari, ma non esopianeti qualunque… Nei mesi passati, nonostante l’attenzione fosse per lo più focalizzata sulla Luna, sulla storica missione Apollo 11 e il primo sbarco sul suolo lunare, nonché sul prossimo ritorno dell’uomo sul nostro satellite naturale, si sono susseguite – e sono passate forse un po’ inosservate – alcune notizie davvero interessanti relative alla ricerca sugli esopianeti. In particolare, alcune delle scoperte effettuate riguardavano proprio i sistemi stellari più vicini al Sole. Già aveva fatto molto parlare di sé la scoperta del pianeta Proxima b, situato nell’orbita della stella Proxima Centauri, la stella in assoluto a noi più vicina, ma a questa ne sono seguite altre, come il pianeta posto attorno alla Stella di Barnard (la stella famosa per avere il moto proprio più veloce della volta stellata), o ancora le scoperte sul sistema TRAPPIST-1 e poi le due super terre del sistema Teegarden oppure i tre esopianeti di taglia terrestre di GJ 1061, a circa 12 anni luce dalla Terra… Insomma, finalmente si parla di esopianeti a noi, tutto sommato, vicini e non di mondi tanto alieni quanto lontani e assolutamente irraggiungibili se non – forse – solo grazie all’acuta vista del futuro Telescopio Spaziale James Webb. Nel frattempo ci accontentiamo di studiare questi pianeti con le consuete tecniche a oggi maggiormente in voga, con i telescopi spaziali schierati da NASA ed ESA che ogni giorno producono interessanti risultati. Tra questi ricordiamo TESS, della NASA, in attività nello spazio da poco più di un anno, e il telescopio spaziale europeo CHEOPS, ormai prossimo al lancio.

Nell’articolo curato da Roberto Ragazzoni, direttore dell’Osservatorio INAF di Padova, facciamo il punto sullo studio degli esopianeti più vicini, proprio quelli che sicuramente potranno svelare di più di loro stessi, grazie alla tecnologia in costante evoluzione, in attesa dei nuovi telescopi spaziali sempre più potenti e specializzati. Ma non solo, perché quei pianeti sono proprio quelli che, un giorno, potremmo pensare di raggiungere in qualche modo o, chissà, potrebbero ospitare qualche forma di vita con cui poter comunicare… Per ora è solo fantascienza, ma l’importante è muovere i primi passi nella giusta direzione.
Restiamo in tema di esopianeti anche con l’articolo dedicato ai mondi coperti d’acqua. La presenza d’acqua liquida è sempre stata considerata un fattore cruciale per lo sviluppo della vita, non per niente c’è grande attenzione verso l’acqua anche quando studiamo Marte o la Luna… Oggi sappiamo che esistono esopianeti interamente coperti d’acqua: ma quali caratteristiche questi hanno o dovrebbero avere per essere dimora di forme di vita? Ce ne parla l’esobiologo Marco Sergio Erculiani.
Si conclude in questo numero, poi, l’interessante trattazione sui sistemi informatici satellitari, incentrata sulla conoscenza della telemetria e dei controlli di una sonda spaziale, curata da Stefano Capretti. Completiamo la costruzione virtuale del nostro satellite Sputnik per capire come questo si comporti nello spazio, soprattutto nell’eventualità di malfunzionamenti che portano alla famigerata “safe-mode”.
Troverete inoltre una ricca sezione di astrofotografia, con un emozionante articolo che racconta del lungo viaggio compiuto da un gruppetto di italiani in Cile per ammirare l’eclisse di Sole dello scorso 2 luglio, accompagnato da un secondo articolo dedicato invece alle tecniche per l’elaborazione delle immagini della corona solare, riprese durante un’eclisse. Non manca nemmeno una bella gallery dedicata all’eclisse di Luna del 16 luglio, con tante affascinanti fotografie.

Come sempre non ci fermiamo qui: nel notiziario troverete una rassegna delle migliori notizie dell’ultimo periodo, per restare aggiornati sulle questioni più importanti della ricerca astronomica e dell’astronautica, mentre nella sezione dedicata all’osservazione del cielo potrete trovare tutti gli eventi e i fenomeni celesti di settembre. Con Stefano Schirinzi iniziamo inoltre il nostro viaggio alla scoperta della piccola costellazione del Delfino.
Buona lettura.

Editoriale pubblicato su Coelum n.236 - 2019.

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