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17 Luglio 2019
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Editoriale – Coelum n.235 – 2019

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Ci siamo, cari Lettori! Qui in Redazione il senso di attesa si è fatto sentire via via più intenso a partire dall’inizio di quest’anno. Siamo giunti ormai prossimi a quella data, il 20 luglio, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’Umanità. 50 anni fa – era il 1969 – l’Uomo porta a compimento quella che, senza alcun timore di esagerare, è possibile definire l’impresa più grande e impegnativa mai intrapresa: raggiungere la Luna.

Ricordo ancora quando, molti anni fa – ero un ragazzino – con mio nonno osservavo la Luna al telescopio e rimanevo affascinato dalle sue maestose formazioni superficiali: i mari, gli altissimi monti, i sontuosi crateri… E, inevitabilmente, la fantasia mi portava a volare lassù in un batter d’occhio e a immaginare di saltellare su quelle argentee distese di polvere lunare. Ogni tanto, ancora oggi, mi riscopro a fissare la Luna, che sia giorno o che sia notte non fa differenza: è sempre affascinante! E il mio pensiero va a quel manipolo di coraggiosi uomini che sono riusciti realmente a raggiungerla, a camminare su di essa e a tornare sani e salvi qui, sulla Terra. Forse ci siamo quasi abituati a questo pensiero, al punto che, ormai, ci pare una cosa normale. Ma non è così! Centinaia, migliaia di persone hanno lavorato indefessamente per raggiungere quell’obiettivo. Un passo talmente grande che definirlo “da gigante” potrebbe essere addirittura riduttivo: si salpava per l’ignoto! E non perché la Luna fosse a noi sconosciuta ma perché il viaggio era il più periglioso mai intrapreso. Chissà che emozioni provavano in quei giorni quei tre astronauti, Collins, Aldrin e Armstrong, chiusi dentro una minuscola cabina, pronti a fare la storia… E quei graffiti lasciati all’interno del modulo Columbia, tra tutti, quel piccolo “calendario di missione” disegnato a mano, con le caselle che rappresentavano i giorni di viaggio, ognuno – tranne l’ultimo – diligentemente barrati con una “X”, quasi a voler contare i giorni che li separavano dal rientro sulla Terra, ci ricordano che erano eroi genuini, con tanta umanità, spinti da grande entusiasmo e senso del dovere, ma anche con le loro paure ed emozioni: esseri umani come noi… Nonostante fossero esploratori professionisti in rotta verso l’immortalità, il desiderio di tornare a casa era grandissimo. E il resto del mondo, nel mentre, quaggiù, incollato davanti al televisore, in trepidante attesa, ad emozionarsi per quel piccolo balzo che ha segnato un’epoca.
A un’impresa tanto grande, non potevamo che dedicare questo numero speciale di Coelum Astronomia, in cui potrete trovare curiosità, retroscena e il racconto degli eventi, quelli che hanno portato a raccogliere la sfida e quelli che hanno effettivamente portato l’uomo a posare il piede sulla Luna, il tutto corredato da tante splendide immagini originali.
Se raggiungere la Luna è stata una conquista e il raggiungimento di una meta, per tanti altri era solo il punto di partenza. Conquistato il nostro satellite, sarebbe stato naturale spingersi oltre, magari verso quel Pianeta Rosso che tanto ci attrae… Sembrava lì, alla nostra portata. Eppure ancora lo sogniamo soltanto. Ma – probabilmente – potremmo trovarci alle soglie di una nuova “corsa alla Luna” e forse una nuova grande impresa è alle porte. La NASA vuole riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024, e da lì poi verso Marte… e questa volta non sarà lo sforzo di una sola nazione, ma del mondo intero, con i privati che avranno un ruolo importante nella partita. Chissà… intanto nel suo articolo, Massimo Orgiazzi ci spiega come sarà organizzato il Programma Artemis, il successore del mitico Programma Apollo.

Ma non finisce qui! Questo corposo numero (che vi terrà compagnia nei due mesi estivi) vi offre numerosi altri contenuti, dalla seconda parte dell’articolo di Stefano Capretti, che ci spiega cosa sia la “telemetria” di un satellite artificiale e perché sia così importante, alle rubriche di astrofotografia. E poi ci sono le nostre rubriche dedicate all’osservazione del cielo: non perdetevi l’eclisse parziale di Luna, in luglio, e le sempre irresistibili Perseidi, le stelle cadenti di agosto. Ma sono tanti gli oggetti e i fenomeni da osservare e fotografare. Francesco Badalotti, inoltre, ci guida all’osservazione del sito di allunaggio dell’Apollo 11, cosicché, se lo vorrete, potrete rinvigorire il volo della vostra fantasia sbirciando attraverso il telescopio quelle lande lunari che, 50 anni fa, hanno accolto il primo passo dell’Uomo sulla Luna.

Buona lettura

Editoriale pubblicato su Coelum n.235 - 2019.

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