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24 Settembre 2018
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Editoriale – Coelum n.225 – 2018

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Cari Lettori, è ormai quasi settembre e, dopo una lunga e calda estate davvero densa di avvenimenti, eccoci con il nuovo appuntamento con Coelum Astronomia!
Come sempre il periodo estivo è volato via velocemente ma, di sicuro, oltre al caldo e alle troppe serate piovose (che purtroppo hanno ostacolato spesso le nostre osservazioni durante l’anno) quest’estate rimarrà impressa nella nostra memoria per la quantità di avvenimenti speciali.
Ci eravamo lasciati con tanti buoni propositi per l’osservazione del Pianeta Rosso, che lo scorso 27 luglio ha raggiunto la Grande Opposizione con la Terra, un appuntamento preso nell’ormai lontano agosto 2003, data della ultima Grande Opposizione. Un’occasione davvero speciale dunque quella che abbiamo vissuto, e, anche se in queste sere quel “rosso occhio” spia ancora molto luminoso il nostro pianeta, esso è ormai in rapido allontanamento. Indimenticabile sarà anche l’eclisse totale di Luna, avvenuta proprio lo stesso giorno dell’opposizione marziana. Ricordo bene i due astri arrossati, in congiunzione, dominare il cielo in prima serata: uno spettacolo affascinante ed emozionante davvero alla portata di tutti. Per tutti voi che avete osservato questi eventi, ma ancor più per chi si è perso lo spettacolo, abbiamo preparato una vasta gallery con le immagini più belle. Ma, a ben vedere, la Grande Opposizione non è stato che l’inizio del trionfo estivo di Marte. La grande tempesta di sabbia globale che ha avvolto il pianeta in un manto di mistero già è stata qualcosa di raro e speciale… E l’apprensione per il rover Opportunity che, ad oggi, non ha dato segnali di vita proprio a causa della tempesta, ci ricorda le difficoltà insite nell’esplorazione del Pianeta Rosso. Ma non finisce qui: Marte è stato al centro dell’attenzione dei media globali anche per l’annuncio della scoperta di un lago sotterraneo di acqua liquida, una scoperta davvero importante e tutta italiana. Ce ne parla Roberto Orosei, dell’INAF di Bologna, e capo del team che ha compiuto la scoperta grazie al radar dal cuore italiano chiamato Marsis, installato a bordo della sonda ESA Mars Express. Sono anni che si parla della presenza di acqua liquida su Marte, tra conferme e smentite, ma ora le rilevazioni sono chiare: l’acqua c’è e non si parla di ghiaccio ma di acqua allo stato liquido, con tutte le conseguenze astrobiologiche che la scoperta comporta… Anche se non vi sono informazioni, il pensiero corre subito a ipotizzare una sacca in cui, chissà, potrebbe essere possibile la vita? Gli ingredienti ci sono. E in termini di ricerca di vita nel Sistema Solare, Michele Diodati ci parla di un’interessante ipotesi che coinvolge il nostro vicino planetario, Venere: c’è vita tra le sue dense nubi?

Altri scoop dell’estate hanno visto il ritorno sulle scene mediatiche dell’astronomia multimessaggero. Forse ci eravamo un po’ abituati a sentir parlare di astronomia gravitazionale, al punto da considerarla già routine. Ma questa volta i protagonisti sono i neutrini: per la prima volta è stato possibile risalire alla sorgente extragalattica di un neutrino, rilevato dall’Osservatorio IceCube, in Antartide. Si è trattato però ancora una volta di uno sforzo congiunto di numerosi Osservatori: ce ne parlano Renato Falomo e Simona Paiano, del team che ha compiuto la misurazione di distanza del lontano Blazar, origine del neutrino in questione. E con Giuliana Galati andiamo poi a ripercorrere la storia della ricerca degli sfuggenti neutrini e capiamo meglio di cosa si tratta e a che punto siamo.
Aggiungiamo infine la release finale dei dati del satellite Planck, che ha misurato con estrema precisione la radiazione cosmica di fondo, e completiamo il quadro di questa rovente estate che abbiamo voluto riepilogare e spiegare in questo ricco numero della rivista.

Ovviamente i contenuti non si esauriscono qui: tante sono le rubriche per l’osservazione del cielo (questo mese non perdete le comete!) e quelle dedicate all’astrofotografia.
Ben ritrovati a tutti e buona lettura.

Editoriale pubblicato su Coelum n.225 - 2018.

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