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11 Dicembre 2018
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Editoriale – Coelum n.223 – 2018

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Cari Lettori,
abbiamo ripetuto più volte in queste pagine come l’universo sia un luogo colmo di meraviglie al limite del concepibile ma, e questo forse è l’aspetto più affascinante e intrigante, ciò che possiamo vedere e conoscere di esso è in continua evoluzione. E non solo perché è l’universo stesso a essere in evoluzione, ma soprattutto perché i mezzi a nostra disposizione per indagare nelle profondità del cosmo si fanno via via più raffinati e ci consentono quindi di di osservarlo sempre con una prospettiva ogni volta diversa.
Ed è quello che è capitato lo scorso aprile, con la seconda release del nuovo catalogo stellare della missione ESA Gaia, una missione davvero in grado di rivoluzionare la scienza astronomica. Grazie alla mole di dati della release “DR2″, così viene chiamata, abbiamo a disposizione informazioni su oltre un miliardo e mezzo (!) di oggetti cosmici… misurati con una precisione mai vista prima. Ce ne parla Michele Diodati nell’articolo “Missione Gaia. Storia e gloria del secondo catalogo”, ed è solo l’inizio!
Ma restando in tema di capacità di indagine del cosmo, a volte non si tratta di tecnologia ma di modalità: è possibile infatti studiare l’universo con diversi strumenti e diverse metodologie, alcune delle quali risultano forse meno note. In questo numero parliamo di spettroscopia, una tecnica che ha cambiato totalmente il modo di fare astronomia. Approfittando del bicentenario, che cade proprio nel mese di giugno, della nascita di una importante figura per la scienza astronomica: l’astronomo italiano, padre gesuita e pioniere dell’astrofisica Angelo Secchi. Nel suo articolo, Rodolfo Calanca traccia un profilo completo di padre Secchi e riepiloga tutte le maggiori scoperte e ricerche compiute dall’astronomo anche grazie anche all’allora nuova tecnica della spettroscopia.
Con Fulvio Mete scopriremo però che l’analisi spettroscopica è qualcosa sì di molto complesso ma alla portata dell’astrofilo: dopo l’articolo sulla spettroscopia amatoriale applicata al Sole del numero scorso, inizia in questo numero una guida (che proporremo in più puntate) su tutto ciò che c’è da sapere sulla spettroscopia e su come utilizzarla, anche a livello amatoriale, per scrutare il cosmo e ottenere risultati che nulla hanno da invidiare a quelli professionali, e anzi, possono esserne prezioso complemento.

Non perdetevi inoltre le nostre pagine dedicate a Saturno, il grande e maestoso pianeta con l’anello che questo mese darà spettacolo in cielo, raggiungendo l’opposizione con il Sole il giorno 27. Per l’occasione proponiamo un aggiornamento sulle ultime scoperte e le magnifiche immagini della sonda Cassini, missione che ha raggiunto il termine ma che continua a stupirci grazie alla mole di dati che ci ha lasciato in eredità.
Inoltre, in occasione dell’appuntamento con l’AsteroidDay, il 30 giugno, parliamo ancora una volta del contributo che la comunità astrofila può dare in fatto di ricerca sulle “rocce volanti”: ce lo racconta Paolo Bacci, responsabile della Sezione Asteroidi della UAI.

Non finisce qui, numerose sono le nostre rubriche dedicate all’attualità, all’osservazione del cielo e all’astrofotografia. Come sempre non mancate di scoprire il tutto!
Buona lettura

Editoriale pubblicato su Coelum n.223 - 2018.

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