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22 Ottobre 2017
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Editoriale – Coelum n.212 – 2017

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Sono d’accordo, cari Lettori, la copertina di questo mese, con un massiccio asteroide in primo piano e la nostra cara Terra sullo sfondo, è un po’ inquietante! Che sia imminente l’impatto? O l’asteroide è solo di passaggio?
Questa immagine richiama forse quel catastrofismo che è tanto caro ai film di Hollywood in cui la protagonista, o meglio l’antagonista, è una grande roccia spaziale in rotta di collisione con il nostro pianeta. In quei film la Terra sembra destinata alla distruzione totale e il terribile sasso cosmico diviene lo scenario ideale per gli eroi di turno che si immolano per salvare l’umanità intera. Parliamo di fantascienza ovviamente ma cosa c’è di vero in ciò che il cinema ci propone?
In effetti la storia ci insegna che il rischio è reale (basti pensare agli eventi di Tunguska o di Chelyabinsk). La Terra è continuamente avvicinata da asteroidi e corpi di varia natura (chiamati genericamente NEO, Near Earth Objects) e le traiettorie di tali oggetti si intersecano facilmente e frequentemente con il nostro cammino attorno al Sole, come se ci trovassimo su un grande tavolo da biliardo, con migliaia, milioni di palle in frenetico movimento. Solo il mese scorso sono stati numerosi i passaggi ravvicinati (è il caso di 2014 JO25 per esempio, che molti appassionati hanno potuto osservare al telescopio).
Non è nostra intenzione creare allarmismo o preoccupazione, ma quella degli impatti dovuti a una meteora è una questione seria e che riguarda tutti, purtroppo molto spesso affrontata in modo superficiale e decisamente poco scientifico.

In questo numero affrontiamo quindi l’argomento in modo completo (anche in vista del prossimo Asteroid Day, il 30 giugno, di cui ci parla Gianluca Masi e al quale tutte le associazioni sono invitate a partecipare). Claudio Elidoro ci guida in una panoramica completa per capire bene di cosa stiamo parlando, con una precisa spiegazione di come si possa valutare e quantificare il rischio che realmente corriamo e quali possibilità di prevenzione e difesa abbiamo. Proseguiamo con un interessante articolo curato da chi, per lavoro, monitora, segue e studia ogni giorno tutti questi oggetti vicini e potenzialmente pericolosi: Ettore Perozzi affronta l’argomento in “Per non fare la fine dei dinosauri”. Cosa abbiamo messo in azione per difenderci? Numerosi sono i progetti in fase di sviluppo in tal senso, anche se, purtroppo, i recenti tagli di budget operati da NASA ed ESA potrebbero ritardare – o cancellare – alcuni di essi. Restando in tema di asteroidi, abbiamo infine intervistato un’astrofila dedita proprio alla ricerca di questi oggetti, una vera campionessa in tal senso al punto da meritare il titolo di “Signora degli Asteroidi”… Sto parlando di Maura Tombelli, che ci racconta come è nata la sua passione per il cielo e propone degli interessanti spunti per la ricerca amatoriale.

Il numero prosegue con numerosi articoli davvero interessanti: dalla descrizione del calendario meccanico costruito dall’astronomo Giovanni Plana, che potremmo definire un primitivo computer in grado di eseguire calcoli astronomici in modo completamente meccanico, al racconto di Fabio Marioni che espone nel dettaglio come ha progettato e costruito il suo imponente telescopio Dobson da ben 1 metro di diametro! Per gli amanti dell’astrofotografia, Giorgia Hofer spiega le tecniche della fotografia a largo campo delle comete e presenta le magnifiche immagini della recente occultazione lunare di Aldebaran (ancora complimenti a Giorgia, da parte della Redazione, per il bellissimo APOD).

Troverete poi ben 54 pagine dedicate all’osservazione del Cielo, tra le quali Francesco Badalotti ci porta alla scoperta del Mare Humorum della Luna e Stefano Schirinzi ci svela i segreti delle meraviglie deepsky della Lira e della sua stella alfa, Vega.

Non finisce certo qui: vi lascio scoprire questo nuovo ricco numero di Coelum Astronomia!
Buona lettura.

Editoriale pubblicato su Coelum n.212 - 2017.

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