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23 Ottobre 2017
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Editoriale – Coelum n.203 – 2016

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Cari Lettori,
eccoci di ritorno dalla pausa estiva con un nuovo appuntamento con Coelum Astronomia per coltivare la nostra passione per il cielo stellato!
Approfittando di una – ahimé – breve vacanza in montagna sulle bellissime Dolomiti (cui sono molto affezionato), ho potuto godere della fantastica vista del cielo notturno, limpido, trasparente e al riparo da luci fastidiose come non ho mai trovato altrove. Ebbene, in quelle fantastiche serate, ho ammirato tutte le meraviglie che il cielo offre ma di cui purtroppo conserviamo spesso solo un ricordo (almeno per chi vive in città). Tra i gioielli del cielo, la Via Lattea, la nostra galassia, conserva per me un posto speciale e la sua vista mi lascia incantato. Forse perchè ci porta a fare “pensieri cosmici” e ci ricorda che siamo solo un minuscolo puntino in un oceano infinito di stelle…
Ma quanto è grande la nostra galassia? Di fronte alla sua estensione di 100 000 anni luce potremmo pensare di abitare in una “città cosmica” di tutto rispetto, eppure in giro per l’Universo è facile incontrare dei veri e propri “mostri”, delle immense metropoli, al cui confronto la Via Lattea appare come un piccolo e indifeso batuffolo luminoso. E’ il caso di IC 1101, una galassia ellittica supergigante il cui diametro è nell’ordine dei milioni di anni luce! Ma è la più grande di tutte? Scoprirete che rispondere a questa domanda, in apparenza banale, non è poi così semplice. Se la cosa vi affascina e incuriosisce allora leggete l’articolo di Michele Diodati in cui, oltre a presentarvi IC 1101, viene stilata la classifica generale delle maggiori galassie e viene chiarito perchè è così difficile determinare le dimensioni di questi oggetti. In realtà non c’è da stupirsi di tali difficoltà! Siamo abituati a vivere in un mondo in cui – apparentemente – possiamo avere tutte le risposte e la tecnologia ci aiuta quotidianamente ad indagare l’universo. Eppure le nostre conoscenze di oggi sono solo un passo lungo la strada della conoscenza. Per restare in tema di galassie, leggendo l’articolo “Le prime spirali del cielo” di Ivano Dal Prete, si può capire quanta strada abbiamo fatto: oggi fa sorridere pensare a quegli astronomi di non troppi anni fa, confusi e sorpresi quando, puntando i loro strumenti verso quelle interessanti “nebulae”, hanno per la prima volta compreso o intuito la vera natura di quegli enigmatici oggetti celesti che oggi chiamiamo galassie.
E se di fronte alla Via Lattea, come me, sentite il desiderio di immortalare la bellissima visione di quello splendido “nastro argentato”, allora leggete l’articolo di Giorgia Hofer che ci rivela qualche segreto per scattare foto indimenticabili.

Benritrovati quindi con un numero dedicato alle galassie, ma non solo! Con Pietro Capuozzo riepiloghiamo quali sono le ultime scoperte scientifiche della missione Dawn, impegnata a studiare Cerere e i suoi interessanti “white spot”. Filomena Bufano ci accompagna ad approfondire la conoscenza delle supernovae superluminose di cui ASASSN 15lh è stata, molto di recente, la regina della categoria. Infine, per soddisfare la nostra sete di esplorazione dello spazio, impariamo ad usare Space Engine assieme a Stefano Severico, che ci racconta come esplorare l’accurato universo 3D che ci offre il software.
Come di consuetudine potrete trovare poi le ultime notizie dal mondo dell’astronomia, dell’astronautica e del mercato nonché tutte le indicazioni per osservare il cielo, andando alla scoperta anche del poco conosciuto Capricorno, grazie all’ottimo articolo di Stefano Schirinzi.

Buona lettura!

Editoriale pubblicato su Coelum n.203 - 2016.

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