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21 Novembre 2018
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Editoriale – Coelum n.174 – 2013

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Come si potrà leggere anche nella posta di questo numero (vedi a pag. 76) ci ha scritto da Palermo il dott. Francesco Verga, che a quanto pare si trova alle prese con un problema di cattiva gestione del territorio da parte degli amministratori locali: gli stanno impedendo, da appassionato di astronomia, di godere anche dell’ultimo pezzetto di cielo rimasto finora vagamente frequentabile nelle vicinanze della sua abitazione.

In pratica, qualcuno all’ufficio tecnico del Municipio di Palermo deve avere avuto la bella idea di valorizzare l’obelisco di Piazza Vittorio Veneto, ovviamente illuminandolo a giorno, e in un modo tale (dal basso) che tutta la luce se ne va a fare scattering nel pulviscolo cittadino rendendo di fatto impossibile accorgersi anche se piove o se fa bello.

Così, il dott. Verga, che è persona squisita, prende carta e penna e si rivolge con garbo all’assessore della “Vivibilità, Verde e Spazi Pubblici”, invitandolo a prendere in considerazione le sue rimostranze. Al momento, come sottolinea lo stesso Verga, dall’assessore nessuna risposta.

Noi intanto pubblichiamo la sua richiesta di cittadino come esempio di civiltà e di buona volontà, fermo restando il nostro proposito di pubblicare nel prossimo numero l’indirizzo mail e il numero d’ufficio dell’Assessore Barbera se nel frattempo non si sarà fatto vivo con una risposta altrettanto civile. Nel caso, non inviteremo certo i nostri lettori a fargli pervenire tutta la loro disapprovazione. Sapranno certamente da soli cosa fare. (G. A.)

Illustrissimo Assessore
Giuseppe Barbera

chi scrive è un cittadino Palermitano attento all’ambiente e agli sprechi. Per ambiente in questo caso parliamo di CIELO CITTADINO e per sprechi parliamo di Energia Elettrica.

Alla presente è allegata una foto scattata dalla mia terrazza in Via Ausonia e quello che può vedere è la conseguenza dell’illuminazione dell’obelisco di piazza Vittorio Veneto (La Statua).
La fascia scura è l’ombra dell’obelisco e il resto è il Cielo di tutta la zona Nord di Palermo (l’ombra dell’obelisco arriva oltre Cardillo) visivamente inquinato da un buon 90% di luce bianca sprecata e che ha l’unica utilità di cancellare dal cielo quelle poche stelle che nonostante tutto ancora si vedevano nel nostro limpido cielo Siciliano (anche se siamo in città).
Palermo possiede moltissimi monumenti e sono tutti illuminati con il giusto criterio, luce gialla, adeguato puntamento dei riflettori e, come dovrebbe essere, potenza adeguata.
La invito a percorrere la Via Croce Rossa nelle ore serali e farà caso che i proiettori da me incriminati, sono con luce bianchissima, danno fastidio anche agli automobilisti e, come si vede dalla foto, per illuminare un obelisco largo un metro proiettano un fascio luminoso gigantesco dal basso verso l’alto con le conseguenze di cui sto parlando.
Mi scuso se mi sono permesso di disturbarLa ma penso che ogni cittadino abbia il diritto di fare, se è necessario, da “CONSIGLIERE COMUNALE”.
Se ho scritto alla persona sbagliata, cioè se quanto in oggetto non è di Sua competenza, La prego di indirizzarmi verso chi è giusto che prenda atto della mia comunicazione.
La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione e Le porgo i miei più distinti saluti.

Dott. Francesco Verga

Editoriale pubblicato su Coelum n.174 - 2013.

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