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21 Agosto 2018
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Editoriale – Coelum n.166 – 2013

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“Cuore tremante, resta in pace, in pace;
Ricorda la saggezza degli antichi giorni:
Colui che trema di fronte a fiamma e flutto,
Di fronte a venti che soffiano per i percorsi stellati,
Che i venti delle stelle, che la fiamma e il flutto
Lo possano sommergere e nascondere, poiché egli è straniero
A questa solitaria, maestosa moltitudine”.

Così scriveva l’irlandese William Yeats più di un secolo fa in una poesia che s’intitolava “Invitando il suo cuore a non temere”. Invito che facciamo anche nostro nei riguardi dei lettori, esortandoli per quanto possiamo a guardare avanti con fiducia anche per il nuovo anno.
Raccogliamo le forze dunque e facendo spallucce cerchiamo di dare un’occhiata a cosa ci riserva il 2013 dal punto di vista astronomico. Solo una rapida carrellata sugli eventi di maggiore interesse.

Si comincia il 15 febbraio, quando l’asteroide 2012 DA14, una quarantina di metri di diametro, si troverà a una distanza di 21 000 chilometri dalla superficie terrestre, uno dei massimi avvicinamenti in assoluto per oggetti di questo diametro! Se i dati orbitali sono esatti (stiamo parlando di una montagna volante scoperta soltanto un anno fa), l’asteroide attraverserà velocissimo i cieli di Asia e Europa con una magnitudine +6/+7, spostandosi di un diametro lunare al minuto!

Intorno alla metà di marzo dovrebbe entrare in scena la Pan-STARRS, che nei giorni immediatamente precedenti il passaggio al perielio risalirà velocemente dalle costellazioni della Gru e dello Scultore per tuffarsi nei Pesci, laddove aumenterà rapidamente di magnitudine ed effettuerà il giro di boa intorno al Sole. Come abbiamo già detto altre volte, per quella data la Pan potrebbe raggiungere una magnitudine negativa, fino al punto di diventare una seconda Hale-Bopp o addirittura una nuova Lovejoy, anche se sarà molto bassa sull’orizzonte ovest; comunque facile da osservare ad occhio nudo circa 20-30 minuti dopo il tramonto, non più alta di 5-6° sull’orizzonte. Nei giorni a seguire l’elongazione aumenterà sempre di più, assicurando però delle osservazioni molto più comode. Dopo di che, la sera del 25 aprile, appuntamento minimale con una Eclisse lunare di penombra, con solo una piccolissima frazione interessata dall’ombra.

A fine maggio Venere, Giove e Mercurio daranno invece spettacolo la sera sull’orizzonte ovest, con i primi due che si avvicineranno fino alla distanza di 1°. Come pure di 1° o poco più sarà la distanza angolare che separerà Venere da Regolo la sera del 22 luglio. E poi, ancora più di corsa: la mattina dell’8 settembre Marte sorgerà tra le stelle del Presepe, tra il 18 e il 19 ci sarà ancora un’Eclisse lunare di penombra, e il 3 novembre l’Eclisse Anulare di Sole in Africa sarà per le estreme regioni meridionali italiane l’occasione per osservare una piccolissima eclisse parziale. E finalmente, proprio in quei giorni dovrebbe prendere campo la cometa “epocale” che stavamo aspettando da tempo: la C/2012 S1 (ISON), che potrebbe raggiungere un picco di mag. –13 al suo perielio (quando, osservata da terra, la sua distanza angolare dal Sole sarà però solamente di un grado); la visibilità a occhio nudo potrebbe estendersi da inizio novembre 2013 fino alla prima settimana del 2014. Per finire, all’alba del 26 novembre, Saturno e Mercurio sorgeranno insieme, separati soltanto di 23 primi d’arco.

Potrei aver dimenticato qualcosa, ma in tal caso i lettori non mancheranno di ricordarmelo. In ogni caso, dal punto di vista astronomico, anche quel poco che ho detto sembra sufficiente a fare del 2013 un anno indimenticabile. Un abbraccio a tutti.

Giovanni Anselmi

Editoriale pubblicato su Coelum n.166 - 2013.

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