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18 Giugno 2019
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Editoriale – Coelum n.146 – 2011

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“È stato il mercato – prorompe la “gola profonda” che non vuole assolutamente comparire – è quella mezza dozzina di economie che con qualche bollettino mi paga lo stipendio e ti versa la pensione. Basta con le ipocrisie. Sono arrivati in massa nel giro di una notte con la globalizzazione e con le logiche di McLuhan che gli avete insegnato voi… Sai perché gli alieni non arrivano mai? – mi fissa come se volesse sputarmi in un occhio – Perché hanno paura che gli chiediamo un prestito, ah, ah, ah…”.
Chi mi dice questo è un giovanotto atletico di origini “australi”, che difende il suo fresco dottorato in astrofisica e il suo anonimato come conditio sine qua non per farsi intervistare. È ambizioso, competitivo e insolente, con uno smartphone in ogni tasca, sicuro che “andrà molto lontano”. È il prototipo della modernità.
“Tu fai il moralista – mi lampeggia con occhi di cui non sono autorizzato a specificare nemmeno il colore – ti stracci le vesti, dici che la scienza è morta, che ci siamo venduti l’anima, che è tutta paccottiglia, che è tutta finzione… Che banalità! Eravate stati avvertiti che sarebbe finita così, ve l’avevano anticipato in tutte le salse i filosofi del secolo scorso, i fisici, gli etnologi, i sociologi…
Siamo quello che VOI avete messo in cascina e lavoriamo con il VOSTRO istante-zero, con i VOSTRI buchi neri sempre più neri, con la VOSTRA energia sempre più oscura, con la VOSTRA metrica che si squaglia da tutte le parti!… Va bene, tu sei fra quelli che si sono chiamati fuori, ma sei un dilettante che nessuno sa chi è e quei pochi che ti conoscono storcono la bocca e dicono che sei un perdente, come Arp o come lo stesso Fred Hoyle.
Se anche avessi ragione non te la darebbe mai nessuno e allora che te ne fai di un’intervista non autorizzata o di una dichiarazione impossibile? A che serve gridare che il Re è nudo se poi non gliene frega niente a nessuno? L’intelligenza artificiale non esiste e non esisterà mai, le cellule artificiali non esistono e non esisteranno mai.
Che scoperta! Che scoop! Che terribile rivelazione! Niente che non preesiste chimicamente esisterà mai, ma mica puoi pretendere che te lo dica io che mi guadagno da vivere facendo ricerche sul Big Bang!!”.
Prende fiato: “Come faccio a spifferarti che le mappe di temperatura della radiazione fossile o che le “strutture primordiali” cartografate da WMAP non corrispondono a quelle prese con la nuova sonda Planck? Che è tragicamente ovvio che le dimensioni angolari dipendono dalle calibrazioni di scansione, che è dannatamente evidente che stiamo guardando componenti locali della Via Lattea, che non c’è nessun “fondo” a cui prendere la temperatura e che stiamo fuorviando i nostri contribuenti? Vuoi cambiare il mondo, nonno, vuoi ridisegnare le orbite, vuoi che le galassie si fermino, vuoi che domani mi svegli senza più un lavoro da scienziato?”
Ha detto quattro parole ma si passa una mano sulla fronte come se fosse esausto. “Che ti aspetti? – riprende sprezzante – Che la IAU ti trasmetta una dichiarazione di resa? Vuoi sentirmi dire che sappiamo suppergiù quel che sapeva Kant? Che ci troviamo nel gran buco del culo dell’ignoto, che non sappiamo nemmeno chi siamo, da dove veniamo o dove andiamo? È questa la bamboletta che stai cercando di portarti a casa? Dammi i fondi per una ricerca e io ti ricerco tutto quello che vuoi.
TI TROVO tutto quello che vuoi, se hai abbastanza da spendere!… Nel tempo dell’inganno universale – mi ruba perfino la citazione – dire la verità è un atto rivoluzionario”.

Editoriale pubblicato su Coelum n.146 - 2011.

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3 Commenti a “Editoriale – Coelum n.146 – 2011”

  1. Corrado Cantoni scrive:

    Purtroppo le cose vanno così, succede anche in altri ambiti del sapere, in cui gli interessi economici producono dogmi, bugie e forzature. Ci sono anche altri fattori in gioco, ma quello economico sembra il più influente, sopratutto se invece che CERCARE delle risposte si VOGLIONO delle risposte.
    Siamo ancora ben lontani dalla scienza “pura e ideale”…

    Corrado Cantoni – Crema

  2. Sono perfettamente d’accordo sia con quanto detto nell’articolo che quanto commentato da Corrado. A proposito della radiazione cosmica di fondo, mi permetto di riportare una domanda che mi è stata posta che la dice lunga su quanto sopra.
    Se entriamo in un panificio e sentiamo l’odore del pane in cottura, il profumo è di oggi o di 4 milioni di anni fa?

    Saluti
    Sandro

  3. Mi sono da sempre chiesto, come, il mistero condito con un pizzico di magia, possa rappresentare la base della cosmologia.
    Partendo da questa condizione , io credo tutti possano esprimere un’ opinione , senza avere il rettangolino evidenziato in giallo, in cui tutti si dissociano , a prefazione di ogni articolo che la Nostra bellissima rivista pubblica.
    Non ho ancora la copia cartacea ,ma forse, caro Professore, glielo hanno tolto quel quadratino giallo in questo editoriale

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