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11 Dicembre 2017
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Zombie Star, la stella che non voleva morire

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Un'illustrazione artistica di una supernova. Crediti: NASA, ESA, AND G. BACON (STSCI)

L’agguerrita concorrenza dei programmi professionali di ricerca di supernovae rende sempre più difficile la vita per i ricercatori amatoriali. L’ultima scoperta italiana risale infatti al 23 settembre. In mancanza di nuove scoperte nostrane ed anche di nuove supernovae luminose in galassie degne di nota, questo mese abbiamo deciso di volgere la nostra attenzione su una supernova molto particolare. Com’è noto l’evento di supernova rappresenta la fine definitiva di una stella. Tutta la sua materia viene infatti disintegrata in quell’immensa esplosione che rappresenta uno degli eventi più catastrofici che si possano verificare nell’universo. Nel settembre del 2014 l’Intermediate Palomar Transient Factory – una survey automatizzata per intercettare eventi transienti in banda ottica – individua un oggetto denominato iPTF14hls, inizialmente classificato come una supernova di tipo II-P. L’evoluzione luminosa durata oltre 600 giorni invece dei canonici 100 giorni, unita al fatto che l’oggetto era in realtà già esploso nel lontano 1954, ha messo la comunità scientifica di fronte a qualcosa di veramente anomalo, che mette in discussione tutti i modelli astrofisici relativi a questo tipo di eventi. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.217 - 2017 alla pagina 183: Leggilo Online!

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