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8 Luglio 2020
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Viaggio nel Serpente

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M5

L’ammasso globulare M 5, popolato di anziane giganti rosse: 1 milione di stelle. Vecchio più di 10 miliardi di anni, ospita anche numerose stelle azzurre, come possiamo apprezzare dall’immagine, nell’immediata periferia del grande globo di luce. Sono le “blue straggler” o “vagabonde blu”, inspiegabili con la teoria dell’evoluzione stellare, che trovano spiegazione dallo scontro e fusione di stelle o, talvolta, dal passaggio di materia tra una coppia di soli, meccanismi in grado di ringiovanire questi astri. 25.000 anni luce dalla Terra. Telescopio Remoto UAI (ASTRA #2, Newton, 800 mm/4 & SBIG ST10XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.

Guardando il cielo verso oriente, alle ore 22:00 circa, vedremo primeggiare le stelle biancoazzurre Vega, che sfiora lo zenit, Deneb e Altair: queste sono le stelle principali delle costellazioni Lira, Cigno e Aquila rispettivamente. Sono giovani astri, ben più caldi e luminosi del nostro Sole. Queste stelle sono molto famose per formare l’asterismo del grande “Triangolo Estivo”, di cui abbiamo accennato anche nel numero scorso. Più verso nord, a sinistra della grande Croce del Cigno, troviamo la costellazione del Cefeo e, più in basso, il tipico zig-zagare di Cassiopea. Queste due costellazioni si distendono lungo un braccio della Via Lattea sicuramente più debole di quello denso di stelle che caratterizza la regione del Cigno, ma ugualmente ricco di interessanti formazioni.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.246 - 2020 alla pagina 214: Leggilo Online!

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