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27 Maggio 2018
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Venere e Terra, Risonanze o casualità?

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Venere Terra

La figura illustra l’anomala rotazione di Venere, che contrariamente alla maggior parte degli altri pianeti appare ruotare in senso retrogrado a un osservatore posto nel Polo Nord dell’Eclittica. L’altra peculiarità illustrata è la supposta risonanza esistente tra il periodo sinodico di Venere e il suo periodo di rotazione, che porterebbe il pianeta a mostrare sempre lo stesso emisfero alla Terra ad ogni verificarsi di una congiunzione inferiore, cosa poi dimostratasi non vera nel corso degli ultimi anni.

Da tempo, sono emerse delle strane coincidenze numeriche tra i periodi orbitali e di rotazione di Venere e Terra, del resto definiti da sempre i pianeti “gemelli”: banale numerologia o legame gravitazionale? E come mai la rotazione di Venere è così anomala rispetto a quella degli altri pianeti?
Le testimonianze scritte delle antiche civiltà, come si legge anche nell’articolo “Una dea in transito” di A. Vietti (Coelum n. 72), non lasciano dubbi: il pianeta Venere ha sempre goduto di grande considerazione tra gli osservatori di tutti i tempi, e la sua apparizione nei cieli mattutini e serali è sempre stata seguita con es trema attenzione; forse per la sua grande luminosità, ma molto più sicuramente per la peculiarità delle apparizioni serali e mattutine, sempre così lontane dal cielo notturno frequentato dagli altri pianeti. E se già queste caratteristiche sono riuscite per millenni a fare di Venere il centro di complicate cosmogonie, c’è da immaginare quanto più si sarebbe sviluppato il culto di tale pianeta se gli antichi avessero solo potuto immaginare quanto da poco abbiamo appreso sui legami gravitazionali e le sottili connessioni che sembrano accomunarlo alla Terra, del resto da tempo menzionata come suo pianeta gemello. Già nel cosiddetto Codice di Dresda (un sorta di almanacco astronomico Maya), viene descritto in modo accurato l’intero ciclo delle apparizioni di Venere, da cui si desume una relazionetra il suo periodo di rivoluzione e quello della Terra.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.182 - 2014 alla pagina 36

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