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8 Luglio 2020
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Uno Scorpione tra le Dolomiti

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«Un classico esperimento astronomico che gli amanti delle “imprese disperate” possono tentare, anche dalle regioni settentrionali della Penisola, è quello di provare a osservare la costellazione dello Scorpione nella sua interezza. Normalmente ci si accontenta d’individuare il cosiddetto “pungiglione”, segnato dalla posizione di Shaula, una stella azzurra di mag. +1,6, che tuttavia si trova a una declinazione non impossibile di –37°, osservabile quindi da tutta Italia. Molto più difficile è arrivare a vedere le stelle più meridionali della costellazione, in particolare la Theta e la Eta, di seconda e terza grandezza rispettivamente, che si trovano a –43°di declinazione».

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.246 - 2020 alla pagina 122: Leggilo Online!

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