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19 Novembre 2017
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AT2017gwv PGC2173099x25Questo mese purtroppo la ricerca amatoriale italiana di supernovae ha partorito una sola scoperta e per di più anche di luminosità molto debole. Questo però ci permette di apprezzare appieno l’accuratezza e la precisione con cui sono stati eseguiti i controlli delle immagini. Vediamolo assieme. Nella notte del 23 settembre il marchigiano Massimo Caimmi con il suo telescopio Schmidt- Cassegrain da 230 mm dell’Osservatorio di Val di Cerro (AN) si accorge di qualcosa di anomalo nella piccola galassia PGC 2173099 posta nella costellazione di Auriga. Il realtà, l’oggetto principale della ripresa era la galassia UGC 3593 e nel campo era presente appunto anche PGC 2173099 che presentava un piccolo rigonfiamento alla destra del nucleo, che non era visibile in precedenti immagini d’archivio. L’oggetto era molto debole, prossimo alla mag. +19, serviva perciò un’immagine di conferma prima di poter inoltrare il report di scoperta nel TNS Transient Name Server, il portale internazionale dove vengono inserite tutte le varie scoperte.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.216 - 2017 alla pagina 155: Leggilo Online!

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