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22 Settembre 2020
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Supernovae

A sinistra, la supernova (ancora senza sigla) identificata da Massimo Caimmi, al suo primo successo in questo campo di ricerca, in UGC 11919, una rara galassia a spirale intermedia. Una scoperta non facile vista la debole luminosità dell'oggetto, agevolata solo da un offset favorevole (20,5\

Si allunga la lista dei ricercatori italiani di supernovae che possono vantare almeno una scoperta. Dopo il successo messo a segno lo scorso luglio da Paolo Campaner, a rompere il ghiaccio questa volta è toccato all’astrofilo marchigiano Massimo Caimmi che ha iniziato nel migliore dei modi l’autunno 2014 individuando nella notte del 28 settembre dall’Osservatorio Astronomico Valdicerro Loreto (AN), una piccola stellina “intrusa” addirittura di mag. +19,5.
La galassia ospite è la UGC 11919, una piccola spirale intermedia (SAB) distante circa 200 milioni di anni luce nella costellazione della Lucertola. Per Caimmi è questa appunto la sua prima scoperta, ottenuta con il telescopio Schmidt-Cassegrain da 24 cm con il quale porta avanti da quasi due anni un programma automatico di ricerca supernovae denominato SARS.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.186 - 2014 alla pagina 71

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Un Commento a “Supernovae”

  1. Tonini Marco scrive:

    Un grande complimento e caro saluto a Massimo Caimmi, che nella difficile costellazione della “Lacerta”, ha scoperto questa supernova.

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