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24 Novembre 2020
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Stellafane tre giorni di telescopi, amicizia e stelle

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Stellafane
Chi ha detto che i sogni non si avverano mai? Sono passati parecchi anni da quando ho cominciato a pensarci, ma alla fine ce l’ho fatta: mi ritrovo infatti in un’auto diretta a Stellafane, lo star party più famoso del mondo. Sto viaggiando in compagnia dell’amico Andy Poniros, americano di origine greca, ambasciatore NASA per il Connecticut e ovviamente appassionato autocostruttore. Ci aspettano quattro giorni e tre notti di osservazioni astronomiche immersi nella natura quasi incontaminata del New England.
Lo Stellafane, come spiego nella scheda alla pagina successiva viene organizzato ogni anno dagli “amateur astronomers” di Springfield, una cittadina del Vermont dove tutto ebbe inizio oltre 90 anni fa quando alcuni operai di una locale fabbrica, guidati dall’astronomo ed esploratore polare Russell Porter, cominciarono a levigarsi da soli le ottiche dei telescopi e a tenere i primi incontri. Da allora di acqua sotto i caratteristici mulini di Springfield ne è passata decisamente tanta, eppure anche in quest’epoca di telescopi computerizzati Stellafane è riuscita a mantenere intatta la propria identità di grande fiera del “fai da te” astronomico, possibilmente venata da un pizzico di leggera follia. L’autostrada per Springfield si snoda verso nord tra i boschi verdeggianti del New England, in aree a bassa densità abitativa dai cieli ancora godibili anche se, purtroppo, non completamente immuni dal selvaggio inquinamento luminoso della costa orientale degli Stati Uniti.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.186 - 2014 alla pagina 30

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