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27 Gennaio 2021
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Sistemi Extrasolari – Un occhio sulle strutture insolite di mondi remoti

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La recente notizia della scoperta di un sistema stellare ternario, con più dischi protoplanetari e dalla struttura particolarmente insolita, ha riportato in primo piano le immagini di mondi remoti, che da alcuni anni possiamo osservare direttamente. Ripercorriamo qui la storia delle immagini dirette di pianeti extrasolari e di dischi protoplanetari per arrivare a GW Orionis, l’esempio forse più lampante di come, nella Via Lattea, ad essere insolita potrebbe essere proprio la “normalità” di casa nostra.

La prima immagine diretta di un pianeta extrasolare è stata ottenuta solo nel 2005, ben 10 anni dopo la prima storica scoperta di uno di essi e quando già molti ne erano stati rilevati con i metodi indiretti, ovvero quelli che utilizzano gli effetti indotti sulla stella ospite, come quello delle velocità radiali. Questo è accaduto perché l’individuazione dei pianeti extrasolari mediante il direct imaging richiede sforzi straordinari per aggirare, tra le altre difficoltà, i vincoli posti dall’astrofisica (la distanza e il contrasto tra pianeta e stella), dalla fisica (la diffrazione) e dai limiti tecnologici.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.250 - 2020 alla pagina 60: Leggilo Online!

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