AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
4 Dicembre 2020
Ci sono 252 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia

Abbonamento On-Line

Abbonati a Coelum Digitale: leggi 11 numeri in formato digitale ad alta risoluzione direttamente dallo schermo del tuo PC!

Clicca qui per leggere questo numero on-line
Clicca qui per leggere questo numero on-line

SEMAFORO VERDE PER E-ELT – L’ESO ha detto sì al gigante europeo

Nessun commento
Commenta

ELTIl 4 dicembre scorso l’European Southern Observatory ha annunciato il via libera alla costruzione di quello che sarà il più grande telescopio ottico del mondo, autorizzando capitolati di spesa per più di un miliardo di euro. Sarà pronto nel 2024?

«La decisione presa all’unanimità dal Consiglio significa che ora si può costruire il telescopio e che importanti lavori di costruzione industriale sono finanziati e possono procedere secondo i piani. Sono già stati fatti grandi progressi in Cile sulla sommità dell’Armazones e i prossimi anni saranno emozionanti» Tim de Zeeuw Direttore Generale ESO

Le grandi rivoluzioni in astronomia sono state tre, e corrispondono ad altrettanti limiti fisiologici dell’occhio umano. Il primo limite è il tempo di integrazione limitato (circa 1/15 di secondo), che si è superato quando in astronomia è stata introdotta la pellicola fotografica prima e il sensore CCD poi. Il secondo limite è la banda molto stretta di lunghezze d’onda a cui siamo sensibili: ostacolo che è stato rimosso nel secolo scorso con i telescopi in altre bande, dalla gamma alla radio.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.188 - 2015 alla pagina 16

Hai letto questo articolo su Coelum Astronomia?
Scrivi la tua opinione o un commento qui sotto!

Scrivi un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento