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17 Settembre 2019
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Saturno a mille ingrandimenti la notte perfetta in cui Keeler vide la Encke

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Encke

un ritratto di Johann Encke (1791- 1865), direttore a Berlino e rinomato esperto di orbite cometarie.

Come già chiarito in altri appuntamenti di questa rubrica (si veda Hanc Marginis in Coelum n. 79), quella che oggi conosciamo come la “Divisione di Encke” non fu probabilmente mai osservata da nessuno, né dall’astronomo tedesco da cui prese il nome, né da altri osservatori dell’epoca. Il primo a riuscirci fu l’astronomo americano James Keeler, in una notte in cui tutto quello che può desiderare un astronomo (la prima luce del più grande rifrattore del mondo, un pianeta in opposizione e un seeing come non si vedeva da anni) si avverò simultaneamente per offrirgli “il più grande spettacolo telescopico mai ammirato da un uomo”.

La storia dovrebbe essere nota a tutti gli appassionati di astronomia, ma vale la pena di riassumerla brevemente per meglio arrivare al punto della questione. Nel 1837 l’astronomo tedesco Johann Franz Encke, direttore dell’Osservatorio di Berlino, sostenne di aver osservato con il rifrattore da 24 cm una divisione nella parte centrale dell’anello più esterno. La cosa venne subito confermata da altri osservatori, anche se da Malta William Lassell (1799-1880) – che pure usava un riflettore da 48 pollici! – obiettò che non gli pareva trattarsi di una divisione vera e propria, ma solo di un’ombreggiatura dell’anello nella sua parte centrale… Ma tanto bastò perché da allora si cominciasse a parlare della “divisione di Encke” come di una cosa ormai assodata.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.190 - 2015 alla pagina 26

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