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8 Dicembre 2019
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Riprendere il colore delle stelle con la tecnica della sfuocatura delle tracce

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OrionePiù di 20 anni fa, nel gennaio del 1991, la rivista indiana Current Science uscì con un numero speciale (A Celebration of Colour in Astronomy) tutto dedicato all’opera pioneristica di David Malin nel campo dell’astrofotografia: 60 immagini che rappresentavano lo stato dell’arte in quegli anni; e una di queste (vedi a sinistra) era una inusuale ripresa della costellazione di Orione, che poi avrebbe fatto scuola come esempio didattico nella resa dei colori. Questo articolo vuole essere un omaggio a Malin e un invito ai lettori affinché provino a riscoprire e ad applicare la sua tecnica della “progressiva sfuocatura delle tracce stellari”.
Avete mai notato che anche nelle immagini più riuscite, come quella in apertura di articolo, le stelle di campo appaiono quasi sempre come piccoli punti privi di colore, o al limite con tonalità poco evidenti? Il problema assume dimensioni poco piacevoli quando si riprendono ammassi aperti o le costellazioni a grande campo, dove le colorazioni sono sempre estremamente tenui e le immagini sembrano spente.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.157 - 2012 alla pagina 18

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