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21 Gennaio 2020
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Pianeti senza fine

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Einstein Ring

Uno dei tanti “Einstein ring” fotografati da Hubble, mostra al centro l’oggetto che ha funzionato da lente (in questo caso una massiccia galassia ellittica) e che ha “magnificato” in luminosità e dimensioni un oggetto molto più lontano quasi perfettamente allineato sulla linea di vista dell’osservatore. Il “quasi” è giustificato dal fatto che l’anello appare incompleto.

L’annuncio di una Via Lattea popolata da un incredibile numero di pianeti non legati ad alcun sistema planetario ha davvero sorpreso la comunità astronomica. Già nel numero 103 avevamo affrontato il problema dei “free floating Planets”, una strana tipologia di pianeti che sembravano non avere alcuna relazione gravitazionale con le stelle; ma allora sembrava trattarsi di una curiosità limitata a rarissimi esemplari. Stavolta si ipotizza invece l’esistenza di una popolazione di 1000 miliardi di pianeti che vagabondano liberamente negli spazi interstellari. Inutile dire che la notizia – se confermata – sarebbe destinata a cambiare il nostro modo di concepire sia l’ambiente galattico che i meccanismi di formazione dei sistemi planetari; nonché, come si vedrà nel corso dell’articolo – l’evoluzione dinamica dei singoli pianeti.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.150 - 2011 alla pagina 16

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Un Commento a “Pianeti senza fine”

  1. giulio dano scrive:

    io un grande appassionato di astronomia e percio anche di coelum ho letto tutti e due gli articoli (cioe online e sulla revista) e crede che l’articolo online fa venire proprio il desidereio di compreare coelum perche l’argomento trattato e molto interressante.

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