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24 Giugno 2019
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Omega Centauri dal cielo di Roma

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Il cielo è vasto: l’astrofilo sembra avere a disposizione un campo sconfinato per le sue “scorrerie” astrali. Eppure negli anni, quando si è presa confidenza con le costellazioni, può venire voglia di esplorare angoli nuovi.
Queste plaghe meno conosciute e più difficili da osservare si trovano a sud: sono le costellazioni australi, quelle che, per intenderci, si vedono bene dall’altro emisfero, quello Australe, e che per brevi periodi spuntano a stento sopra l’orizzonte italiano, sempre immerse nelle brume degli strati più bassi dell’atmosfera. Girando per queste bande ci si può imbattere in costellazioni dal nome esotico: Lupo, Scultore, Corona Australe, Vele, Bulino, Gru, Telescopio e altre ancora.
La voglia di osservare oggetti insoliti può invogliare l’astrofilo verso zone celesti così ardue, con la curiosità di scoprire “fin quanto a sud” ci si può spingere a osservare…

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.234 - 2019 alla pagina 90: Leggilo Online!

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