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22 Settembre 2020
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Notiziario di Astronautica

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News curiosity selfie

Il 5 agosto scorso Curiosity ha festeggiato il terzo anno di permanenza sulla superficie di Marte (1065 giorni marziani) scattando le 92 foto che sono poi andate a comporre questo magnifico mosaico che lo ritrae nei pressi del Marias Pass, sulle pendici del Mount Sharp (nell’angolo in alto a sinistra la mappa relativa, dove l’asterisco rosso identifica la posizione di Curiosity). È proprio in tale area che il rover, durante la trapanazione di una roccia chiamata “Buckskin” (pelle di daino), ha rilevato un’elevata concentrazione di idrogeno e silice. In particolare, la presenza di idrogeno sembra dovuta a molecole di acqua e ioni idrossili assorbiti dai minerali presenti nelle rocce e nel suolo marziano, tanto che la presenza di acqua in questa zona è risultata essere circa tre o quattro volte superiore a quella trovata in qualsiasi altra area finora ispezionata da Curiosity.

Dalla Stazione Spaziale Internazionale

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale è in corso la Expedition 44 il cui equipaggio è composto da Scott Kelly, Mikhail Kornienko e Gennady Padalka, Oleg Kononenko, Kjell Lindgren e Kimiya Yui. Kelly e Kornienko stanno effettuando la missione sperimentale della durata di un anno in cui si intendono raccogliere informazioni precise sulla lunga permanenza continuativa nello spazio.

La Russia prepara uno sbarco lunare

Non è esattamente quello che state pensando, ma si tratta di un lander chiamato “Luna-Globe” il cui prototipo sta facendo bella mostra di sé all’International Air Show di Zhukovsky, nella periferia di Mosca. La missione prevede un allunaggio nel 2016 all’interno del cratere Boguslavsky, vicino al Polo Sud lunare, per una serie di esperimenti scientifici e riprese della superficie grazie a quattro telecamere, oltre alla presenza di un braccio di scavo assistito da altre due telecamere.

New Horizons oltre Plutone

In seguito all’ubriacatura di immagini che sono arrivate, e che presto ricominceranno a fluire verso Terra dalla sonda dopo il flyby con il sistema plutoniano, tra i potenziali oggetti verso cui poteva essere indirizzato il veicolo, la NASA ha scelto il prossimo obiettivo di New Horizons. Si tratta di un oggetto della fascia di Kuiper conosciuto con il nome 2014 MU69 che orbita circa un miliardo e mezzo di chilometri oltre Plutone con un diametro compreso fra i 25 e i 55 km (con 45 km come valore più probabile). Anche se la sonda sta ancora inviando a Terra le immagini raccolte nel veloce passaggio vicino al pianeta nano, è infatti importante stabilire al più presto la sua nuova destinazione in modo da impartire il prima possibile le correzioni di rotta necessarie. Sono ancora disponibili 35 kg di propellente, equivalenti a una accelerazione di circa 130 m/s (o se preferite una deviazione di rotta di circa 0,5°).

Mars Science Laboratory

CURIOSITY – Marte, Sol 1089 (29 agosto 2015). Il grande rover si trova alle falde del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre tre anni fa. Raggiunta una zona chiamata “Marias Pass”, il grande rover ha eseguito una serie di analisi delle rocce, dapprima con il cannone laser ChemCam (Chemistry and Camera) in grado di generare degli impulsi laser che possono disgregare delle porzioni di roccia ed eseguirne così l’analisi spettroscopica; in seguito ha anche utilizzato il trapano a percussione per prelevare un campione profondo di roccia. In particolare, quest’ultima attività è stata particolarmente critica a causa del corto circuito verificatosi durante l’ultimo utilizzo del trapano, alcuni mesi fa. Questa volta però tutto ha funzionato alla perfezione e dopo aver raccolto i dati delle analisi è ripresa l’arrampicata del rover lungo le pendici della montagna.

Mars Exploration Rover

OPPORTUNITY – Marte, Sol 4123 (29 agosto 2015). Il MER-B si trova sul margine occidentale del cratere “Endeavour” all’inizio della “Marathon Valley”, vicino al cratere “Spirit of St. Louis”. Il rover si prepara ad affrontare il suo settimo inverno marziano ed è stato suposizionato in modo da offrire una esposizione ottimizzata verso sud, cioè a favore del Sole che abbasserà progressivamente il suo arco di transito nel cielo verso l’orizzonte.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.195 - 2015 alla pagina 12

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