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21 Agosto 2019
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Notiziario di Astronautica

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Grail

L'illustrazione mostra la traiettoria finale delle sonde GRAIL, lanciate verso una montagna lunare alla velocità di 1,7 km al secondo.

Mars Exploration Rover

OPPORTUNITY – Marte, Sol 3158 (11 dicembre 2012). Il rover superstite si trova ancora sull’estremità nord di Cape York nella zona chiamata “Matijevic Hill”, sul limite esterno del grande cratere Endeavour. Dopo che a fine novembre Oppy è scampato a una vasta tempesta di polvere, fortunatamente passata più a sud della zona dov’è posizionato, tutti gli strumenti di analisi sono stati impegnati nella rilevazione delle caratteristiche di diverse formazioni che hanno evidenziato una forte presenza di minerali argillosi.

Mars Science Laboratory

CURIOSITY – Marte, Sol 123 (11 dicembre 2012). Purtroppo l’attesa per le notizie “straordinarie” provenienti da Marte è stata disattesa dalla Nasa. Le prime analisi del terreno di Marte non hanno aggiunto molto a ciò che conoscevamo già grazie alle altre sonde che in questi anni si sono avvicendate sul quarto pianeta del Sistema Solare. È un peccato che venga creata inutilmente un’attesa per un evento che poi non mantiene le promesse: sono cose che non fanno bene alla scienza.

GRAIL

Le due sonde gemelle Ebb e Flow, che dalla fine di dicembre 2011 orbitavano intorno alla Luna per eseguire una misurazione precisa del campo gravitazionale, sono giunte alla fine della loro missione. La coppia GRAIL (Gravity Recovery And Interior Laboratory) ha viaggiato in formazione per quasi un anno, misurando le piccole variazioni della loro distanza causate dalle perturbazioni nel campo gravitazionale lunare, scendendo a una quota che nell’ultimo periodo era di soli 23 km.

Mars Sample Return

E la ciliegina sulla torta sarebbe proprio questa: il Santo Graal dell’esplorazione marziana, riportare sulla Terra un campione di terreno del Pianeta Rosso. Questa possibilità trapela da un documento del NASA Advisory Council, Mars Program Planning Group, che pare abbia proposto di intrecciare i primi voli test dei sistemi di lancio pesante SLS (Space Launch System) e Orion (la nuova capsula umana della NASA) con missioni verso il Pianeta Rosso.

ISS – Stazione spaziale

La Expedition 34 prosegue senza problemi. L’equipaggio è attualmente costituito dagli astronauti, Kevin Ford (Comandante), Oleg Novitskiy e Evgeny Tarelkin giunti con la Soyuz TMA-06M. L’equipaggio è stato poi completato con il canadese Chris Hadfield (che sarà il primo della sua nazione a comandare la ISS a partire dalla Expedition 35), Tom Marshburn della NASA e il russo Roman Romanenko; tutti arrivati con il lancio Soyuz del 21 dicembre.

Programma USA di esplorazione marziana

L’amministrazione Obama ha cercato di dare una spinta allo sviluppo delle missioni di esplorazione per Marte. Oltre ai due rover attualmente operativi, Opportunity e Curiosity, i due orbiter NASA attualmente in orbita (Mars Odyssey e MRO) e la collaborazione con la missione Mars Express dell’ESA (tutte missioni di cui è stato confermato il finanziamento per la prosecuzione), in previsione ci sono: il lancio (nel 2013) dell’orbiter MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN) per lo studio dell’alta atmosfera marziana, la missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), dedicata allo studio del sottosuolo di Marte e la partecipazione, anche se ridimensionata, alla missione europea ExoMars del 2018.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.166 - 2013 alla pagina 10

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