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24 Maggio 2020
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Notiziario Astronomico

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Una porzione della foto ad alta risoluzione realizzata dalla sonda Lunar Reconnaisance Orbiter all'interno del cratere Le Monnier, dove da quasi 40 anni riposa il glorioso Lunikhod 2

Una porzione della foto ad alta risoluzione realizzata dalla sonda Lunar Reconnaisance Orbiter all'interno del cratere Le Monnier, dove da quasi 40 anni riposa il glorioso Lunikhod 2

Il LUNAR ORBITER riprende i “mitici” Lunokhod

Prima di Spirit e Opportunity, prima di Curiosity e perfino anche molto prima di Sojourner, ci fu il Lunokhod 1, prototipo di rover mobile automatico, spedito dai sovietici in giro per la Luna dal novembre del 1970 al settembre del 1971. Proposto all’epoca come risposta dell’URSS agli allunaggi americani con astronauti sul suolo lunare, il Lunokhod può essere a tutti gli effetti considerato l’archetipo dei rover automatici, inviati in seguito a esplorare il suolo di Marte e destinati – almeno secondo i progetti dei principali enti spaziali internazionali – anche a più ambiziose missioni verso asteroidi e satelliti dei pianeti esterni del Sistema Solare.

Bolle Galattiche – l’effervescente Via Lattea

Oltre 35 mila volontari vanno a caccia di bolle gassose galattiche visionando al computer le immagini del telescopio spaziale Spitzer. Finora ne hanno scoperte oltre 5000! Bolle nella nostra galassia. A gonfiarle sono le nuove calde giovani stelle che fanno della Via Lattea una galassia ancora “effervescente”, come le bollicine dello champagne. Stelle che soffiano queste bolle con le polveri e il gas circostante, indicando così la posizione delle regioni di formazione stellare più recenti. Come avvenuto per molte altre survey virtuali, del tipo di GalaxyZoo ad esempio (vedi Coelum n. 110), anche per la ricerca intensiva di queste bolle si è fatto ricorso a dei volontari.

Addio a TOM JOHNSON (1923-2012) – Il fondatore della Celestron

Thomas J. Johnson, ideatore dei famosi telescopi amatoriali Celestron, è morto la mattina del 13 marzo, all’età di 89 anni. Dopo aver fondato nel 1955 la Valor Electronics, un’azienda di elettronica condotta sulla base della sua esperienza di tecnico radar durante la seconda guerra mondiale, Johnson si appassionò di astronomia e, dopo aver acquistato i suoi primi riflettori da 4″ e 10″ cominciò a interessarsi anche di autocostruzione inaugurando, fin dal 1960, la “Astro-Optical”.

Perché NON ci sono ERUZIONI sulla Luna?
A guardare le immagini del grigio suolo lunare tutto si potrebbe pensare tranne che il satellite sia ancora attivo. Le tracce di attività vulcanica, in effetti, sono vecchie di miliardi di anni. E di eruzioni, da quando l’essere umano osserva questo corpo celeste, non ne sono mai state viste. Eppure, secondo uno studio condotto da un team internazionale di scienziati e pubblicato su Nature Geoscience, la Luna è tutt’altro che ‘morta’: secondo i ricercatori, ci sarebbe del magma sotto la crosta, che sarebbe semplicemente troppo denso per risalire e provocare eruzioni vulcaniche.

Un diavolo alto mezzo miglio

Il 16 febbraio scorso la camera ad alta risoluzione HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter ha ripreso lo straordinario spettacolo offerto da un tornado marziano (dust devil) alto più di 800 metri e di almeno 30 metri di diametro, originatosi in Amazonis Planitia, nell’emisfero settentrionale. Nell’immagine è anche chiaramente visibile l’ombra proiettata dall’opaco vortice di polvere.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.158 - 2012 alla pagina 6

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