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6 Dicembre 2019
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newhorizons_at_pluto_4-14-15Ecco il polo nord di Plutone

A distanza di sei mesi dallo storico flyby con Plutone, la sonda New Horizons continua a trasmettere a Terra le straordinarie immagini riprese durante il massimo avvicinamento al pianeta.
A distanza di sei mesi dallo storico flyby con Plutone, la sonda New Horizons continua a trasmettere a Terra le straordinarie immagini riprese durante il massimo avvicinamento al pianeta. Proprio ieri la NASA ha divulgato una ripresa che mostra la caotica regione del polo nord in una zona chiamata Lowell Regio. Un paesaggio colorato di giallo e blu, catturato dalla sonda da una distanza di 33900 chilometri circa 45 minuti prima del flyby avvenuto il 14 luglio scorso.

I mari di Titano Nuove foto e nuove ipotesi sulle misteriose “isole magiche”

Rilasciate nuove immagini, riprese dalla sonda Cassini, di una delle misteriose strutture transienti, nota come “isole magica”, nel Mare Ligeia di titano, luna di saturno.

La sonda americana Cassini ha scattato nuove fotografie che documentano l’evoluzione di una misteriosa struttura transiente in Ligeia Mare, uno dei vasti bacini di idrocarburi liquidi che costellano la superficie di Titano, luna di Saturno. Le misteriose strutture sono caratterizzate da una luminosità molto variabile, tanto da scomparire del tutto in alcuni scatti. I dati raccolti da Cassini suggeriscono che queste variazioni possano essere dovute a onde, solidi galleggianti o bolle, escludendo invece la possibilità che si tratti di maree, variazioni del livello del mare o cambiamenti nel fondale.

L’ESA propone una base permanente sulla Luna

La prossima tappa dell’esplorazione spaziale, dopo l’esperienza della Stazione Spaziale Internazionale, prevede molto di più. L’Agenzia Spaziale Europea ha un nuovo obiettivo: costruire una base permanente sulla Luna. di Alberto Zampieron – Astronautinews Tornare sulla Luna? La prossima tappa dell’esplorazione spaziale, dopo l’esperienza della Stazione Spaziale Internazionale, prevede molto di più. L’Agenzia Spaziale Europea ha un nuovo obiettivo: costruire una base permanente sulla luna.

Mercurio è nero di carbonio

Gli scienziati si sono interrogati a lungo su ciò che rende la superficie di Mercurio così scura. Il pianeta più vicino al Sole riflette poca luce proveniente dalla stella, molta meno rispetto, ad esempio, alla Luna, un corpo il cui potere riflettente è determinato dall’abbondanza di minerali ricchi di ferro. Un possibile responsabile per la bassa riflettanza di Mercurio era considerato il carbonio, accumulato progressivamente grazie all’impatto di comete. Ora un gruppo di scienziati, guidato da Patrick Peplowski del Laboratorio di Fisica Applicata della Johns Hopkins University, hanno utilizzato i dati della missione Messenger per confermare che una grande abbondanza di carbonio è presente sulla superficie di Mercurio.

Le strane macchie luminose di Cerere

Finalmente rilasciate le prime immagini ravvicinate delle macchie luminose di Cerere, scattate dall’ultima orbita della sonda Dawn attorno al pianeta nano, circa 385 chilometri al di sopra superficie di questo mondo alieno.

Conclusa la missione “One Year” Kelly e Kornienko sono tornati

Dopo un anno di permanenza nella Stazione Spaziale, l’astronauta NASA Scott Kelly e il collega russo Mikhail Kornienko sono tornati sulla Terra.
L’astronauta NASA Scott Kelly e il collega russo Mikhail Kornienko sono tornati sulla Terra questa mattina, mercoledì 2 marzo, alle ore 05:26 italiane, concludendo la missione One Year dopo 340 giorni a bordo della ISS. Nella Soyuz TMA-18M si trovava anche un secondo cosmonauta, il russo Sergey Volkov, che era arrivato sulla Stazione lo scorso 4 settembre.
Nono Pianeta Nuove possibili tracce gravitazionali

Un nuovo studio aumenta gli indizi a favore dell’esistenza di un ipotetico “nono pianeta”, che influenzerebbe le orbite dei più lontani KBO. Poco più di un mese fa, due astronomi avevano catturato l’attenzione della comunità scientifica, annunciando la scoperta di importanti indizi a favore della presenza di un massiccio pianeta nella periferia del Sistema Solare. Nonostante tale pianeta non sia ancora stato osservato — e perciò la sua natura rimane tutt’oggi quella di “pianeta ipotetico” — gli indizi a favore della sua esistenza si stanno facendo sempre più importanti.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.199 - 2016 alla pagina 6

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