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23 Ottobre 2020
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L’enigma del “Boote che tardi tramonta”

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Il più formidabile enigma astronomico da Omero ai nostri giorni

Uno dei più sorprendenti misteri del passato, probabilmente l’unico che gli stessi autori antichi ci hanno tramandato intenzionalmente in forma di enigma, è completamente a tema astronomico e non è stato risolto per 15 secoli!

Potremmo chiamarlo “il mistero del Boote” e la sua storia inizia con la nascita stessa della letteratura occidentale. È Omero infatti a ricordare che Ulisse, mentre navigava per tornare in patria, osservava attentamente le costellazioni e, tra queste, anche «Boote che tardi tramonta».
Omero riporta quest’informazione sul Boote in un passo dell’Odissea tutto costellato da esatte indicazioni astronomiche, per cui non c’è motivo di dubitare che anche la connotazione del Boote come “tardo a tramontare” sia una altrettanto valida indicazione di carattere astronomico.

Eccolo qui, quindi, il nostro rebus: se lo si volesse riassumere in una parola, suonerebbe così: «perché Boote è tardo a tramontare?».

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.248 - 2020 alla pagina 100: Leggilo Online!

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Un Commento a “L’enigma del “Boote che tardi tramonta””

  1. In un interessante e convincente lavoro di ricerca storica, Felice Vinci propone con una gran mole di argomenti di spostare l’ambientazione delle vicende omeriche dal mediterraneo al mar Baltico, e colloca il viaggio di Ulisse al largo delle coste norvegesi (il libro si chiama “Omero nel Baltico”). A quelle latitudini, Boote diventa quasi una costellazione circumpolare (ho controllato con Stellarium), e quando tramonta lo fa in parte per riemergere poi in breve tempo. In questo modo diventa comprensibile il passo di Omero, e le citazioni successive sono solo un replica colta di uno stimato autore classico.

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