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18 Agosto 2017
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Le mie Eclissi: diario di viaggio di un Astronomo

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Professionalmente le “mie” eclissi sono state del tipo “tutto sommato, non puoi pretendere di più”.
Sappiamo che il 1851 segna l’inizio dello studio della corona solare, reso possibile dall’introduzione della fotografia. Sappiamo anche quanto aleatoria sia la speranza di cogliere qualche buon frutto andando qua e là per il mondo nelle zone in cui un’eclisse totale è osservabile. Ai difficili spostamenti indolori di strumentazione delicata in zone della Terra molto spesso difficili, per non dire inospitali o addirittura impossibili, si aggiungono, queste sì incontrollabili, le situazioni meteorologiche che possono vanificare qualsiasi sforzo.

In genere va male. Ma per un’eclisse ci sono molti gruppi di osservazione sparpagliati lungo la fascia di totalità e a qualcuno va bene. Poi, fortunatamente, la comunità astronomica è, appunto, una comunità e prima o poi tutti possono trarre beneficio dai risultati ottenuti dai “fortunati”. Ma si spera sempre di essere uno di questi!

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.213 - 2017 alla pagina 90

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