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22 Gennaio 2018
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L’Ariete – I Parte

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Crediti: Coelum Astronomia.

In termini di stelle luminose, il cielo autunnale presenta una netta distinzione tra il numero di quelle presenti a meridione, dove la sola Fomalhaut regna solitaria, e di quelle che transitano nei pressi dello zenit, ben più numerose. A tutti gli effetti, la citata stella del Pesce Australe e Mirfak, in Perseo, possono essere considerate le due più luminose di questa stagione; a circa metà strada tra le due, al di
sotto della luminosa scia di astri che dal Quadrato di Pegaso passano per Andromeda giungendo fino a Perseo, vi è la terza stella più luminosa d’autunno, la lucida di una costellazione tra le più importanti da un punto di vista storico: l’Ariete.

Nella Storia e nel Mito

L’area sulla quale oggi si estende la costellazione che ci apprestiamo a visitare è stata nel corso dei secoli terreno fertile per l’apparizione di altre figure minori. La più antica rappresentazione delle tre stelle che oggi delineano il capo e le corna del montone celeste è presente nel Mul-Apin, compendio di conoscenze astronomiche e astrologiche compilato in Assiria attorno al 1370 a.C, dove rappresentavano MULLU-HUN-GA ovvero un bracciante agricolo. La tradizione babilonese, in seguito, la cambiò in DUMUZI, il “bovaro”, anche se è cronologicamente difficile determinare quando tale passaggio di consegne
accadde.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.206 - 2016 alla pagina 120: Leggilo Online!

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