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6 Dicembre 2019
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La prima ripresa amatoriale di un altro sistema planetario

2 Commenti
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Beta Pictoris

L’immagine ripresa il 30 novembre scorso da Rolf Wahl Olsen mostra il profilo del disco di polveri (visto di taglio) che circonda la stella australe Beta Pictoris. Con una semplice tecnica che consente di eliminare quasi del tutto l’intenso bagliore della stella (a parte la zona centrale coperta dal dischetto nero, completamente saturata), è stato possibile effettuare questa storica ripresa, condotta peraltro con una strumentazione molto essenziale: una webcam Toucam Pro modificata, al fuoco di un Newton 10" f/5. Per arrivare a questo risultato Olsen ha dapprima messo a registro 344 immagini di Beta Pictoris da 7 secondi di posa ciascuna e, per eliminare la grande luce diffusa dalla stella, ha poi effettuato una seconda ripresa di calibrazione (frutto di 299 pose da 4 secondi) della stella di confronto Alfa Pictoris, sottraendola alla prima ed evidenziando così il debole disco di polveri altrimenti oscurato dalla grande luminosità di Beta. Per questa correzione, secondo le indicazioni di Olsen, si può applicare indifferentemente una sottrazione o una divisione tra le immagini (anche se è forse quest’ultima a dare i risultati migliori), come se la ripresa di calibrazione fosse una normale immagine di flat field.

Si apre una nuova frontiera nella tecnica di acquisizione di oggetti deboli
Notizia davvero epocale per il mondo degli amatori in arrivo dall’altro emisfero. Un dilettante neozelandese di origini danesi, Rolf Wahl Olsen, è infatti riuscito a realizzare una ripresa fotografica ritenuta impensabile fino a poco tempo fa; di quelle che fanno da spartiacque tra un prima e un dopo nelle tecniche di acquisizione. Rolf Olsen, con una semplice webcam modificata al fuoco di un riflettore newtoniano da 10″, è riuscito a mettere in evidenza il disco di polveri che orbita attorno alla stella australe Beta Pictoris, entrando nella storia come il primo amatore a ottenere l’immagine di un sistema planetario extrasolare…

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.155 - 2012 alla pagina 28

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2 Commenti a “La prima ripresa amatoriale di un altro sistema planetario”

  1. Vincenzo Auer scrive:

    Scusate ma non è per nulla chiaro come visualizzare gli articoli completi avendo acquistato il numero online! Non dovrebbe essere immediatamente accessibile dopo l’acquisto?

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