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23 Marzo 2017
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La Lince – II Parte

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lince-map-centroIl cielo delle fredde serate di febbraio è dominato allo zenit dalla luminosa Capella (α Aur). Tra questa, quinta stella più luminosa dell’intera volta celeste, e il Grande Carro, che si appresta a raggiungere la massima altezza sull’orizzonte nord, vi è una grande area oscura, priva di astri appariscenti. Proprio perché questa parte del cielo è relativamente “vuota”, nei secoli scorsi divenne oggetto di quei cartografi celesti che, pur di non avere planisferi poco ricchi di disegni e figure, tendevano a “riempire” qualsiasi area del cielo “vuota” con nuove figure, spesso a riflesso di mode e tendenze del tempo.
Proseguiamo quindi nell’esplorazione della costellazione che abita questa zona, la Lince, apparentemente oscura ma in realtà ricca di numerose galassie.

La Regione Centrale

Voltando decisamente a est, a circa 8 gradi dalla stella 10 UMa troviamo 31 Lyn, quarto luminare della costellazione con la sua magnitudine +4,25. Come per α Lyn, la visione binoculare di questa stella ne permette di scorgere l’accentuata colorazione arancione, indice della sua bassa temperatura superficiale, valutata in 3900 K. Lontana ben 390 anni luce, è una gigante arancione di classe spettrale K4.5III-IIIb e dalla massa il doppio di quella solare, caratteristiche simili proprio a quelle di Lyn. Temperatura e luminosità consentono di calcolarne il raggio, che risulta tra 59 e 75 volte quello solare (stando alle dimensioni angolari rilevate agli interferometri). Nella sua luminosità è presente una lieve variazione tra le magnitudini +4,22 e +4,27 (ampiezza, quindi, di soli 5 decimi di magnitudine), probabilmente dovute al fatto che anche 31 Lyn si sta avviando nella fase di perdita di equilibrio di caratteristica delle variabili mireidi.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.209 - 2017 alla pagina 122

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