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18 Ottobre 2017
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LA CROCE DEL NORD è (ancora) una bella signora

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50 anni medicina

La Croce del Nord di proprietà dell’Università di Bologna, è gestita dall’Istituto di Radioastronomia (INAF, Bologna).


Piccola cronaca dei festeggiamenti per i 50 anni di vita dello storico Radiotelescopio italiano

È la mattina del 4 ottobre, e mi trovo a Medicina, Bologna. Oggi non è solo la ricorrenza del Santo Patrono della città felsinea, ma anche la festa dei 50 anni della Croce del Nord, il radiotelescopio che dal 1964 ascolta i segnali radio del cosmo. Uno strumento che come già raccontato su questa rivista nell’articolo “I 50 anni della Croce del Nord” (Coelum n. 176) ha dato il via alla radioastronomia italiana. La celebrazione, sotto il patrocinio di molti enti locali, si svolge al “Centro Visite Marcello Ceccarelli”, con un programma ricco di attività divulgative gratuite per ogni fascia d’età. Un sole primaverile scivola e splende sulla superficie bianca delle antenne, stagliandole sullo sfondo della campagna. Davanti a me un’invasione di professori, ricercatori, studenti, famiglie con bambini di ogni età, alcuni rapiti dagli animali della fattoria didattica adiacente. La curiosità e l’entusiasmo di tutti sono già palpabili nell’aria. Doveva essere più o meno questa l’atmosfera all’inaugurazione della Croce in quel lontano ottobre 1964: una folla eterogenea, tra cui bambini delle elementari con i grembiulini bianchi e neri. Ma a differenza di oggi, tutti erano al riparo di un ombrello, perché diluviava. Talmente tanto, che alla conclusione della cerimonia le auto dei partecipanti furono tirate fuori dal custode locale a suon di traini con una Jeep, per quanto erano impantanate nel fango della campagna.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.186 - 2014 alla pagina 56

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