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17 Settembre 2019
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L’ossessione di Clarke

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moebiusIn letteratura esiste un curioso collegamento tra Titano – la grande luna di Saturno – e un certo tipo di giochi; e non parlo certo di innocui trastulli, ma di sfide decisive per il dominio del sistema solare. Nel romanzo di Philip Dick “I giocatori di Titano”, il gioco si chiama “Bluff” ed è stato portato sulla Terra dai Vug, strambe creature ameboidi provenienti proprio da quella luna. Nello scenario post-apocalittico descritto nel libro, pochissimi esseri umani hanno conservato la capacità di procreare, e attraverso le vincite al gioco gli uomini cercano di procacciarsi le rare mogli fertili rimaste, offrendo una speranza di sopravvivenza all’umanità. La scena finale vedrà il protagonista impegnato in una partita determinante contro i Vug per la supremazia sul pianeta Terra.

Titano è una luna su cui si gioca forte anche per un altro maestro della fantascienza, Arthur Clarke. Nel romanzo “Terra imperiale”, Ellen Makenzie propone un enigma al nipote Duncan, ultimo erede della dinastia che nel XXIII secolo governa il satellite: quante diverse figure possono essere create unendo cinque quadratini uguali? Dopo avere scoperto che i possibili “pentamini”, così si chiamano, sono in tutto 12 (esattamente quelli che si vedono nella figura a destra, disegnati sul monolite nero) Duncan viene invitato a studiare le loro possibili combinazioni e a risolvere una serie di problemi collegati…

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.174 - 2013 alla pagina 82

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