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24 Gennaio 2021
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Il primo poster italiano di tutto il Catalogo Messier

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Rolando Ligustri

Rolando Ligustri alla sua postazione di lavoro durante una serata di acquisizioni di immagini in remoto.

Si sa… l’avvento dell’era dei sistemi digitali di ripresa, prima CCD e oggi reflex, ha reso molto più facile la fotografia del cielo, rendendo in poco tempo obsoleti nomi, tecniche e strumenti.

Credo che pochissimi lettori, se non quelli che hanno superato la soglia dei quarant’anni, conoscano con precisione il significato di sigle come TP 2415 o 3M 1000, retaggio di un tempo in cui le pellicole si cucinavano in casa, con idrogeno e azoto, per ipersensibilizzarle. Com’era appunto il caso della Kodak Technical Pan 2415, così trattata per riuscire ad avere un 20-30% (!) di efficienza in più, e della diapositiva 3M 1000, che i più smaliziati facevano tirare dai laboratori a 1600 o 3200, ma con una grana che poi risultava enorme, a blocchi!

Senza tirarla troppo per le lunghe, perché poi chissà quante volte l’avrete sentita questa storia vagamente paternalistica… vi dico subito che il mio intento era quello di stabilire un parallelo tra la difficoltà di realizzazione nel passato e nel presente di un classico dell’attività amatoriale: la costruzione in proprio di un atlante degli oggetti di Messier!

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.171 - 2013 alla pagina 36

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